La visione di Yamashita pt.2

Rieccoci con le visioni allucinate di Yamashita, in questa seconda parte di testo tradotta direttamente da Sore o Nasumono!

Come nella prima parte, ricordo che il testo risulterà spesso sconnesso, poiché scritto a fine registico e dunque posto con una prosa molto particolare. Inoltre sottolineo che la traduzione che leggerete è frutto di una traduzione dal giapponese all’inglese e successivamente in italiano, grazie al lavoro del caro amico Carl, che con premura mi ha tradotto il testo direttamente dal Canada.


In un corridoio le cui pareti vetrate mostravano in trasparenza l’Eva 01, Hyuga e Aoba si soffermarono ad osservare l’enorme mecha mentre volgeva il proprio sguardo al cielo:

Sembra quasi una figura filosofica, mentre contempla il cielo, vero?
Disse Aoba.

Di certo sembra stia pensando a qualcosa. Quando l’Eva non combatte, prima che il pilota lo lanci in battaglia scatenandone la furia, lo 01 assume quasi la figura di un essere sereno ed intellettuale. Come se cercasse di comprendere qualcosa a cui non riesce ad arrivare…chissà a cosa pensa.
Disse Hyuga.

E chi lo sa.
Disse Aoba girandosi e volgendo lo sguardo fuori dalla struttura protettiva. Al di fuori di questa, solo macerie. Il suo sguardo si posò su uno di quegli esseri mutati dalla contaminazione.
Di certo, c’è chi pensa meno dell’Eva. Però devo ammetterlo, nel tempo sembra che anche loro si siano in qualche modo evoluti. Certo che, paradossalmente, è qualcosa di incredibile. Suonerà strano detto così, non vero?

Non sei l’unico, solo che la gente ha paura di ammetterlo. Hanno iniziato ad attaccare indiscriminatamente tutto ciò che eravamo tenuti a proteggere. E ormai qui siamo davvero in pochissimi ad essere rimasti sani. Nonostante questo posto ci protegga, ci impedisce di andare all’esterno…ormai anche le scorte scarseggiano, ma continuiamo a combattere, in un modo o nell’altro, anche se contro un nemico che non conosciamo o comprendiamo. Le persone qui si comportano come se nulla fosse, ma sanno cosa sta accadendo e ripongono il proprio futuro nella potenza dell’Eva.
Concluse Hyuga.


Gli ingegneri di tutta la fortezza si riunirono nella Sala di Regolazione del Dummy Plug, dove era in corso una ispezione all’Entry Plug dello 01. Un ingegnere introdusse una sonda all’interno del”Eva, cui al termine era presente una telecamera. Dal monitor, gli ingegneri individuarono un circuito scoperto, e zoommando:

Fermo! Torna un pochino indietro! Cosa diavolo…?

Non ci sono dubbi! Chiama la dottoressa Akagi, presto! 

Quello che videro attraverso lo Zoom a Matrice Neurale (ho il vomito già solo nello scrivere un nome simile n.d.r), fu una sinapsi avvolta attorno ad un nervo scoperto. Un evento mai registrato sino a quel momento.

È vero che l’Eva ha spontaneamente modificato la propria struttura organica? Quali possibilità ci sono che si tratti di un intervento esterno?  Chiese Ritsuko.

Non c’è alcuna traccia di violazione nei sistemi di difesa dell’unità. Ovviamente è possibile bypassaree le difese senza lasciare nessuna prova del fatto, ma qualcosa è rimasto. Come una irregolarità nel flusso dei dati. Sembrerebbe che sia stato l’Eva stesso a riscrivere queste informazioni,  e questa irregolarità risale a circa un mese fa….più o meno a quando si verificò l’incidente di Sincronia Profonda…Disse uno degli ingegneri.   


Mi rifiuto categoricamente di analizzare qualcosa del genere. E non parliamo della parte conclusiva di…sta roba.


In una battaglia che precede gli eventi narrati pocanzi…

Shinji lanciò un urlo di disperazione, nel mentre che sferrava un violento pugno. L’Eva emulò il gesto a sua volta, in completa sincronia. Shinji era ormai divenuto tutt’uno con l’Eva 01. Questa è la Sincronia Profonda. 

Il violento pugno sferrato dallo 01 colpì il mecha nemico, ma l’impatto tra l’AT-Field dell’unità e lo scudo nemico annullò il contatto tra di essi. 

Questo tizio è più duro di quanto pensassi! Disse Shinji rivolgendosi al Controllo Missione.

Autorizzo l’uso delle munizioni Monoatomiche! Comandò Misato.

Che ne è della copertura da parte dello 00? Ayanami è in posizione di battaglia? Chiese Shinji con voce affannata.


La voce di un ingegnere si fece via via più chiara…
Utilizzare la Super Sincronizzazione durante quella Profonda causerà la dispersione della coscienza del pilota in quella dell’Eva…lo porterebbe a pensare di essere lui stesso l’Eva. 

Come se ciò non bastasse, mentre la coscienza del pilota è assorta in quella dell’Unità, il suo corpo cesserà le funzioni vitali e sarà l’Eva a prenderne il comando. 
Asserì uno degli ingegneri.

Certo che è una situazione assurda. In uno scenario simile, il cervello dell’Eva non è più controllato dal pilota e Shinji non ha più il controllo del proprio corpo. Insomma, pilota ed Eva si scambiano completamente di posto. Senza ricevere alcun comando da Shinji ed operando per comandi basici, la coscienza dell’Eva sostituirà rapidamente quella del pilota.
Aggiunse uno di questi.

Impossibile. Stando ai risultati ottenuti in precedenza, il pilota morirà per un collasso del proprio ego. La struttura mentale degli Eva è completamente diversa da quella umana. Se l’Eva prendesse il controllo del corpo dei Shinji e non fosse in grado di adattarne le funzioni cerebrali, semplicemente cesserà di esistere!
Concluse  un altro ingegnere.

Fuori dalla struttura Nerv, davanti al cancello d’ingresso, Asuka fissava l’enorme base. Nessuno di quelli all’interno sapeva della sua presenza. In un mondo in cui gli Eva e i suoi piloti hanno ottenuto importanza e rilevanza politica e militare, Asuka non poteva che essere considerata altro che una traditrice, nonostante fosse completamente all’oscuro delle strategie militari e politiche della Nerv Tedesca.


Questo capitolo è un pochino più semplice da analizzare rispetto al precedente. Ci sono personaggi che conosciamo e la visione delle cose prende pian piano forma (più o meno). Il grande ostacolo, tuttavia, rimane la comprensione della posizione di Asuka in tutto ciò. Nel precedente capitolo comprendiamo l’esistenza di una situazione bellica tra Nerv giapponese e Nerv tedesca, e fin qui ok, sappiamo bene che ogni HQ della Nerv è interessata ad ottenere le maggiori risorse economiche e belliche rispetto alle altre.

Quello che non pare chiaro è quale situazione stia vivendo Asuka. Insomma, il mondo esterno è invaso da questi (simil)licantropi, è tutto disastrato, e questa va in giro come se nulla fosse in territorio ostile (viene considerata traditrice perché tedesca).

L’unica risposta che posso darmi è che, semplicemente, Yamashita non abbia curato questo aspetto e non se ne fosse interessato. D’altra parte, ha già messo dei licantropi e questo basta ed avanza.

Viene approfondito il concetto di sincronia tra Eva e Pilota, il che è lo trovo particolarmente interessante. Ovviamente non si parla della una sincronia 400% che portò lo 01 in Berserk durante la serie NGE, ma trovo che sia molto molto simile a quanto successo durante l’immersione di Shinji nel Mare di Dirac nell’episodio 16 Malattia mortale, e poi… /Splitting of the Breast. 

Nell’episodio 16 infatti, Shinji svanisce all’interno del nucleo dello 01, la sua coscienza rischia una contaminazione a causa del contatto con esso. Nell’opera di Yamashita accade più o meno lo stesso, ma il pilota prende un controllo simbiotico dello 01, senza apparentemente rischiare la contaminazione. Entra così in gioco la Super Sincronizzazione (non nuova se si conosce Evangelion: Anima), che porta il pilota a perdere la propria coscienza. Questo sì, è molto simile a quanto accadde nell’episodio 16, nonostante le dinamiche e le conseguenze differiscano non poco.

Appuntamento con il prossimo (ultimo) capitolo di Sore o Nasumono!