Il manga di Evangelion è canon? La parola a Sadamoto.

Nella giornata di ieri (21/02/17) abbiamo condiviso sulla nostra pagina Facebook una interessante intervista (redatta da OtaCrew) tradotta dal sito Wave Motion Cannon, fatta a Hiroyuki Yamaga (membro fondatore di Gainax, nonché direttore per la produzione di Honnamise) e Yoshiyuki Sadamoto (chara designer di Evangelion, creatore del medesimo manga, e designer per Il Mistero della Pietra Azzurra).

In questa intervista, oltre che discutere degli attuali progetti di Gainax (Uru in Blue, che probabilmente non vedrà mai davvero la luce), si domanda, ovviamente, lo stato dei lavori sull’ultimo capitolo dei Rebuild.

Sadamoto sembra completamente ignaro non solo dello stato dei lavori, ma anche di tutto quello che riguarda i Rebuild in generale. Di seguito le domande che più ci interessano:

Otacrew: Dunque, è iniziata la produzione (riferito a Final)?

Sadamoto: Sinceramente non ne ho idea. Potrei anche non prendervi parte.

[L’intervista prosegue discutendo di altri titoli e altri argomenti, decisamente meno interessanti]

Otacrew:  Ora, una domanda riguardo il manga: ha avuto carta bianca riguardo lo script o si è consultato con Hideaki Anno?

Sadamoto: Non ci fu alcuno script. Quando realizzi serie animate ci sono degli storyboard, giusto? Ecco, non ho fatto altro che attingere da queli, comportandomi come un qualsiasi fan. Ho voluto dare la mia personale visione della cosa. Non mi sono avvalso della consulenza di nessuno, e ovviamente nessuno dello staff è intervenuto nel mio lavoro.

Otacrew: Quindi anche per le ultime pagine su Mari, uno dei protagonisti dei Rebuild…

Sadamoto: Beh si, nulla di quello che ho riportato nell’Extra Stage è contenuto in uno storyboard, è giusto giusto un capitolo extra del manga. È completamente a parte rispetto ai film, come fosse fanservice puro. Semplicemente è qualcosa che mi è passato per la testa pensando al personaggio di Mari e ai suoi atteggiamenti, ho pensato che sarebbe stato divertente realizzare qualcosa in merito.

[E, a proposito del perché ha realizzato l’Extra Stage, vien detto]

Otacrew: Come immagino lei sappia, i fan tendono a vedere oltre le cose…

Yamaga: Beh si, sopratutto con Evangelion. Pensano che qualsiasi minimo dettaglio abbia un preciso senso. (ride) [c***o ridi Yamaga, sta zitto n.d.r]

Sadamoto: Beh, è abbastanza ovvio pensando a come si comporti nei Rebuild. Sopratutto pensando a come si rivolge a Gendo e a Shinji, riferendosi del suo odore. Quindi, considerando il fatto che sembri particolarmente interessata alle canzoni del periodo Showa (indicativamente il 1926, periodo in cui fu imperatore l’Imperatore Showa, Hirohito n.d.r), pensai che sarebbe stato interessante creare una storia collocandola in un periodo in cui i genitori di Shinji fossero giovani. Sopratutto considerando i concetti introdotti in Q, per cui i piloti degli Eva non invecchiano. Mi piacque l’idea di inserirla e renderla, in qualche modo, pilota, permettendole dunque di non invecchiare. ma di nuovo, è tutto frutto della mia immaginazione. (ride) [Ride pure lui. Qui ridono tutti]

 

L’intervista prosegue con domande e risposte interessantissime, che purtroppo non competono esattamente il nostro sito, ma che vi invito caldamente a leggere per capire molto di quello che fu Gainax e di quello che sarà (se sarà).

Tuttavia, la traduzione di questa intervista è un qualcosa di dovuto nei confronti della community italiana, proprio per via della convinzione che il manga sia materiale canonico.

Ora, grazie alla smentita di Sadamoto stesso, possiamo porre la parola fine. Una volta per tutte.