La visione di Yamashita pt.1

Davvero in pochi lo sanno, ma Ikuto Yamashita, a capo del mecha design di Evangelion, ha sempre avuto una visione tutta sua di Evangelion.

Nonostante abbia pesantemente contribuito alla storyline di NGE, Yamashita ha sentito la necessità, nel tempo, di contestualizzare il mondo realizzato da Anno in una nuova chiave (o per meglio dire, nuovE chiavI).

Nel 1998 pubblicò, assieme a Seiji Kio (aiuto design per Evangelion) Sore o Nasumono, una raccolta di concept design degli Eva, delle architetture e dei personaggi.

Tra le altre cose, sono raccolti anche alcuni design non utilizzati per la serie di Evangelion.

Tuttavia, questa volta, non sono i concept a interessare, bensì il contenuto scritto di questa raccolta. Yamashita ha infatti riportato uno scenario televisivo mai utilizzato per la fine della serie di Evangelion e uno storyline per End of Evangelion, anch'esso mai usato.

Come riportato nell'articolo L'uomo che salvò Gainax, nelle fasi finali di Neon Genesis Evangelion Hideaki Anno si affidò all'intero staff del Progetto Eva per poter mettere in piedi gli ultimi due episodi. Purtroppo però, la visione di Yamashita fu un pochino troppo...troppo. Si vide dunque scartare la stragrande maggioranza delle proposte da lui avanzate.

Così Yamashita racchiuse le sue idee in Sore o Nasumono e, successivamente, in Evangelion: Anima.

Gekijouban shousetsu
Il libro basato su un film mai creato

Nel tempo abbiamo imparato a conoscere Yamashita e possiamo considerarlo un po' come il Michael Bay di Evangelion.

La sua visione per il film di Evangelion (successivamente conosciuto come The End of Evangelion) è tanto bella quanto, tuttavia, inutilizzabile per un contesto come quello di Evangelion.

Premetto che le parti che presenterò qui di seguito risulteranno molto sconnesse tra loro, ma il motivo è semplice: sono tutte parti di storyline differenti e non connesse tra loro. Inoltre evidenzio il fatto che tradurre la prosa utilizzata non è stato esattamente semplice, questo perché Yamashita e Kio hanno utilizzato una forma prettamente registica, quasi teatrale.
Alla fine di ogni spezzone, seguirà una piccola analisi, giusto per cercare di capire la visione di Yamashita...più o meno...

A voi la traduzione, credo capirete.


Parte 1

L'ultimo Angelo è stato sconfitto. Dopo aver fronteggiato la minaccia degli Angeli, l'umanità si appresta ad avviare una guerra tra Evangelion. All'aumentare dell'abuso tecnologico e bellico degli Eva, aumentarono i conflitti, dando il via ad una guerra su larga scala.

La nostra storia, comincia qui. 

Nel mezzo del conflitto, i reparti speciali del Quartier Generale Nerv, seguiti dall'Eva 01, attaccano la sezione Nerv Euro-Germanica. A seguito della conferma dell'esistenza di "quell'arma", l'Eva 01 espande il proprio AT-Field  e combinando il suo devastante potere con quello delle bombe a neutroni, distrugge l'HQ tedesco. L'obbiettivo di questo attacco altro non era che l'arma sviluppata in segreto dalla sezione Euro-Germanica, il Cannone per l'Invasione Universale a lunga gittata. Quest'arma, in grado di rintracciare l'estensione AT-Field degli Eva, deve la propria enorme e distruttiva potenza ai pesanti proiettili a lungo raggio sparati da quest'ultima, in grado di raggiungere velocità senza pari. Nome in codice "Wirbelsäule des Todes Gottes", Spina del Dio Morto (la traduzione grammaticalmente corretta sarebbe Colonna vertebrale del Dio Morto, ma suonava malino n.d.r)

Nonostante la sezione Euro-Germanica avesse anticipato le mosse dell'HQ Nerv assicurandosi il ritorno in patria della propria creatura, l'Eva 02, non riuscì a portare a termine il proprio piano, parte di un disegno ben più complesso ed ampio. 

L'attacco messo a punto dall'HQ Nerv e dallo 01 non fece altro che catalizzare gli eventi futuri, legando indissolubilmente gli Evangelion e i corpi militari. 

Tuttavia, questi eventi non sono altro che la premessa a una lunga serie di disastri, disordini e segreti.

Quando, i misteri verranno alla luce? 
Riusciranno ad ottenere il potere cui anelano? 
Ormai questi mostri sono stati creati.
I mostri chiamati Evangelion.
Una creazione dell'uomo... 
...una creazione chiamata Evangelion. 

Gli Evangelion hanno dimostrato differenziazione, ogni unità riscrive i canoni scientifici e tecnologici. 

L'umanità, sin dalla sua comparsa sulla Terra, è stata sottomessa ad un controllo mentale ed occulto. L'umanità ha sempre seguito un percorso ben preciso, a propria insaputa...


Nonostante il prologo e l'epilogo sembrino completamente sconnessi tra loro, si può chiaramente percepire l'obbiettivo cinematografico di questa storyline. Quando viene descritto l'attacco alla sezione tedesca della Nerv, si può immaginare la scena esattamente come se fosse quella di 3.0. Credo che tutti, alla prima visione di 3.0, si chiesero

What? Spazio? Eva 02 con propulsori spaziali, Eva 08 con un fucile da cecchino e una croce che fluttua nel cosmo?

Bene o male furono queste le mie domande la prima volta, ma la regia segue la medesima linea: breve prologo lento e di briefing, raggiungimento dell'obbiettivo della missione, momento crescendo con tantissima azione, epilogo che segue il ritmo del prologo. È interessante notare che l'intenzione era quella di spostare l'attenzione degli eventi iniziali a qualcosa di più ampio, spostandosi dunque da un contesto militarizzato ad uno più esoterico (parlando della natura degli Eva), esattamente come fu per EoE.


 Parte 2

...Raggi di luce caddero dal cielo. Luminosi fasci irradiarono la Terra, facendosi via via più intensi mano a mano che raggiungevano i propri obbiettivi...

Cominciò come una contaminazione, come fosse un lavaggio del cervello di massa. Inizialmente colpì solo chi fu partecipe della realizzazione dei mecha umanoidi. Poi coinvolse tutto lo staff, la popolazione e infine l'intero paese. 

Tutto, al fine di costruire un Eva a Loro immagine e somiglianza. 

Fortune. 

Questo il suo nome. Doveva il nome alla propria natura o alla propria esistenza?

Bestie dal corpo umano corrono per la città. Non parlano. Non usano attrezzi. Si spostano su quattro zampe, come animali. Comunicano solo al fine di proteggere il proprio territorio, e lo fanno semplicemente tramite degli sguardi. Sono uomini-lupo. 

In principio la contaminazione avvenne solo mentalmente, ma presto si trasformò in unn contaminazione biologica, trasformando gli esseri umani in qualcosa che può ricordare i lupi mannari delle fiabe e delle leggende. E purtroppo, questa trasformazione non afflisse solo la città, ma tutto il mondo. 

Quel poco che rimane della civiltà umana vive nascosta, nel terrore di essere contagiata da questa insolita e sconosciuta contaminazione.

La vista dal monitor mostrava una struttura piramidale. Avvolta dalle fiamme e circondata da questi esseri quadrupedi, un tempo umani. 

La struttura piramidale altro non è che l'ultimo baluardo dell'umanità. La Città Sperimentale Nerv. In questa fortezza, grazie all'utilizzo della tecnologia ad Onde Oscillatorie, sono riusciti a preservare l'incolumità della fortezza e a limitare i casi di contaminazione. Inizialmente utilizzata nello sviluppo degli Eva per proteggere l'incolumità mentale dei piloti, ora questa tecnologia protegge i cittadini dalla luce che ha infettato la popolazione mondiale. 

Al centro della struttura, in una cava cui le pareti ospitano enormi specchi, risiede l'Eva 01, pronto ad entrare in azione in qualsiasi momento. Dal retro dell'unità si può scorcere qualcosa che ricorda una coda, ma altro non è che un nuovo sistema di alimentazione, che le permette di operare in completa autonomia e senza l'intervento di un pilota. 

Con la testa rivolta verso l'alto, l'Eva sembra contemplare il cielo, come se stesse pensando o ascoltando gli ululati provenienti dal mondo esterno. 


Seriamente, non saprei come interpretare queste cose. Yamashita è senza dubbio un mecha designer con esperienza e qualità da vendere, pochissimi designer possono ambire a lavorare come lo fa lui, ma a grazie a Dio, Anno bocciò le sue idee.

Il testo qui sopra posso interpretarlo nella seguente maniera: il fascio di luce che irradia il pianeta credo sia lo stesso utilizzato da Arael. Dico credo, perchè tutto quello che succede dopo l'attacco non ha il minimo senso logico, o almeno non per il sottoscritto.
I lupi mannari sono un tocco di classe, tanto che Yamashita li inserirà, in forma completamente differente, in Evangelion: Anima. Tanto più che non solo in Anima inserirà questa forma di lupi mannari, ma anche gli ibridi umani (il personaggio di Mari Makinami è un personaggio creato da Yamashita per Evangelion: Anima, ed è una bambina gatto creata geneticamente).

Anche il fatto stesso che l'Eva 01 diventi un essere senziente è stato riciclato e riutilizzato in Anima, dove alcune unità, non specifico quali per non spoilerare nulla, hanno vita propria e sono esseri intelligenti in tutto e per tutto.

Comunque sia, qui si chiude la prima parte della Visione di Yamashita. Il testo originale è lunghissimo, e devo ringraziare il mio caro amico Carl per avermi tradotto dal giapponese all'inglese il testo riportato sopra.

Ci riaggiorniamo al prossimo capitolo!

  • Emo

    Dove posso trovare anima completo ed in italiano?

    • Completo, purtroppo, da nessuna parte. In rete non esiste nemmeno più in giapponese. Al momento siamo gli unici che ci stanno lavorando, abbiamo attualmente online i primi due capitoli, nemmeno noi riusciremo a caricare TUTTO Anima, proprio perchè è irreperibile.

      • Emo

        Come mai è scomparso?

        • Diciamo che la cosa fu abbastanza contorta, ma da quel che ricordo al tempo Anima venne reso disponibile su Reddit, dov’era possibile leggerlo praticamente per intero. Successe che il ragazzo che si occupava di tradurre e uppare il tutto, comunicò all’editor giapponese che stava caricando online su Reddit Anima in inglese, al fine di renderlo visibile a quante più persone possibili. L’editor fece una cosa semplicissima: richiese la rimozione di TUTTO il materiale su Anima. Da quel momento è praticamente impossibile da reperire, anche in giapponese.

          • Emo

            Veramente un peccato, grazie mille per le delucidazioni