L’uomo che salvò Gainax

Bene bene bene, eccoci con l’ultimo articolo di questo grandioso 2016!

Oggi per chiudere questo intenso (A)nno (ah, ah, ah, che simpy), parleremo di alcuni retroscena che pochissimi conoscono, riguardo l’inserimento di Anno nello staff di Gainax e, sopratutto, del comportamento di Gainax riguardo una persona in particolare.

Michael House.

Vi chiederete

Chi è Michael House?

Michael House, altri non è che il traduttore che si occupò di tradurre dal giapponese all’inglese qualsiasi contenuto multimediale e pubblicitario di Evangelion, dal 1990 agli inizi del 2000.

Quello che leggerete è tratto da una (lunga) intervista effettuata da Gwern.net nel 2011 che mi ha interessato particolarmente e che mi ha spinto a chiedere una breve intervista col medesimo soggetto, durante il 2016. Mi concentrerò dunque sui dettagli più interessanti e meno conosciuti, estratti da entrambe le interviste.

Michael ha avuto modo di osservare tutta l’evoluzione di Gainax, sia nella fase precedente che successiva al lancio di Neon Genesis Evangelion…ed è qui che le cose si fanno interessanti.

Gwern.net

Come fu lavorare per Gainax? Ti diedero indicazioni particolari sul come gestire le traduzioni o ti assunsero dandoti carta bianca?

Michael

A dirla tutta, fu una rapporto non esattamente facile. Inizialmente mi trattarono come una eminenza grigia, nonostante avessi tentato di insegnargli alcune basi del mondo della traduzione. In particolar modo, Hideaki Anno, mi lasciava delle frasi in giapponese pretendendo che le traducessi, ma senza comunicarmi il loro contesto…i giapponesi hanno una visione abbastanza semplicistica del mondo della traduzione.

Gwern.net

Si, siamo a conoscenza di questo loro…difetto. Piuttosto, ho letto che il fondatore dello studio di animazione Tatsunoko (produttore di Macross ndr), in una intervista, disse che Anno e Yamaga, ai tempi in cui lavoravano al progetto Macross, peccavano di ritardo cronico nella consegna delle tavole e dei lavori in generale, per cui a sua volta si vendicò tardando nella consegna del proprio lavoro su Evangelion. Puoi confermarcelo?

Michael

Purtroppo non saprei dire nulla al riguardo, si tratta di cose avvenute prima della mia collaborazione con Gainax. Posso solo dire che, ai tempi, le relazioni tra Gainax e alcuni membri dello staff di Macross, fossero buoni, soprattutto per quanto riguarda Takachiho Haruka (fondatore dello Studio Nue e successivamente dipendente di studio Tatsunoko).
Altro non saprei dire, mi spiace.

Gwern.net

Capisco. Quando hai finito il rapporto lavorativo con Gainax?

Michael

Ho lasciato nel 2000, ma nel frattempo ho collaborato full-time con Gainax, lavorando per Death & Rebirth. Ho visto l’evoluzione del merchadise di Evangelion e la creazione del puerile Karechi Kanojo no Jijou (Le situazioni di Lui & Lei ndr). Anno ha letteralmente salvato Gainax dalla bancarotta con Evangelion, e ormai nessuno poteva dirgli niente, nemmeno quando ha asserito di voler realizzare dei film live-action (Cutie Honey et similia ndr). E non fatemi parlare di FLCL. Ai tempi mi trattarono come una macchina da traduzione, e sentii la necessità di lavorare nel vero mondo della traduzione professionale.

Gwern.net

Cosa ci fu di differente dai prodotti realizzati in passato? Nè Nadia nè tantomeno Gunbuster ebbero una trattamento d’onore così grosso quanto quello ricevuto da Evangelion.

Michael

Esattamente, e il motivo è molto semplice. Le opere realizzare in passato da Gainax erano più che altro realizzate su commissione o con l’influenza dei finanziatori. Al tempo Gainax possedeva delle quote sul Progetto Eva, così cercò di ottenere il massimo guadagno dal possesso di questi diritti. Tanto per citarne una, venne data la licenza per realizzare giochi Pachinko a tema Evangelion. Che io sappia, nessuna altra opera Gainax venne sfruttata a questo modo.

Gwern.net

Non ero a conoscenza di queste cose. E dire che, al tempo, mi chiesi quanto la Yebisu avesse pagato per comparire nella serie.

Michael

Anno modificò il nome sulle lattine solo nella versione home video, ma ricordo bene di Hideaki Anno e un signore del reparto vendite della Ebisu guardare gli episodi in cui comparivano le lattine, bevendo sorsi di birra proprio da bottiglie targate con quel particolare brand. Che Gaianx e Anno abbiano ricevuto altri compensi per questo product placement, non saprei dirlo.

Il resto è abbastanza disinteressato dal legame vero e proprio con Evangelion, pertanto salterò direttamente alla brevissima intervista che feci a Michael, traendo solo alcuni stralci di conversazione.

Seele

Da anni, sulla rete, si parla di problemi di budget ai tempi della realizzazione di Evangelion, e che questi problemi fossero strettamente legati ai vincoli imposti da TV Tokyo e dai rapporti burrascosi tra Gainax e l’emittente televisiva. Sai dirci qualcosa in merito?

Michael

Non saprei dire, non ero così tanto coinvolto nel processo di sviluppo della serie, nè tanto meno nel Progetto Eva in sé. Ricordo solo che, ai tempi e parlando con alcuni membri dello staff con cui ero più o meno legato, mi dissero che arrivati all’episodio nove Hideaki Anno avesse già esaurito tutti i fondi destinati alla serie, nonostante questa fosse indietrissimo nella programmazione. Non so dire quanto queste affermazioni fossero veritiere, anche perché non mi spiegherei come la serie sarebbe potuta andare avanti. Per quanto riguarda i rapporti con TV Tokyo, mi suona nuova. Sopratutto considerando che TV Tokyo ha proposto nel proprio palinsesto quasi tutte le opere realizzate da Gainax, sia pre che post Evangelion.

Seele

Ecco, hai menzionato qualcosa di interessante riguardo la produzione. Si parla molto spesso dei ritardi nella consegna del materiale, e la stessa intervista fatta da Gwern.net riporta che, nel 1995, Gainax avesse solo prodotto qualche episodio e che il resto di essi non era nemmeno stato animato.

Michael

Si, da quanto so è vero. Quando arrivai io ad esempio erano stati realizzati solo 2-3 episodi, per il resto non era stato completato nemmeno lo storyboard e vedevo, tutti i giorni, doppiatori e animatori saltarsi addosso per riuscire a completare i lavori. Tanto più che a tal proposito posso dire che i doppiatori si trovavano a doppiare scene che nemmeno erano animate.

Seele

Viene quasi da pensare che le voci sul budget fossero vere. Ma in giro si parla anche di 65.000 di budget per ogni episodio. Insomma, qui le cose discordano parecchio. Cosa ne pensi?

Michael

Davvero, più di questo non saprei dire. So per certo che Death & Rebirth furono programmati per essere inseriti nelle fasi finali della serie, ma non saprei dire il perché vennero successivamente posposti solo al termine di questa. Per come la vedo io e per quello che so, al tempo non era stato ovviamente completato lo storyboard di D&R, quindi deduco che decisero di rilasciarlo in seguito per questo motivo. Anche perché, inizialmente e da quel che ricordo, D&R avrebbero dovuto dare un apporto alla serie e non al finale di questa, dando un senso all’arco narrativo. Ricordo inoltre che Anno ha tentato fino alla fine di realizzare Evangelion secondo la sua visione, seguendo dunque il suo processo artistico. Purtroppo (o per fortuna), decise di lasciar perdere, accettando le proposte di tutto lo staff e dando forma al Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo così come lo dovuto concludere la serie. Non avendo tempo per animare e completare lo storyboard, immagino che quello che tutti conosciamo oggi, sia la sua originale visione della cosa.

 

 

  • Michelangelo Malandrin

    è per questo (riguardo alla domanda finale) che gli ultimi episodi sembrano proprio degli storyboard con il doppiaggio… eppure, malgrado questo limite del media sembra quai che la vera essenza della storia stessa venga fuori proprio da una versione più abbozzata e primitiva di questa. affascinante e curioso. non saprei come definire tutto questo.