Intervista a Fabrizio Mazzotta!

 

Prima di lasciarvi alla nostra "chiacchierata", una piccola introduzione ad uno dei personaggi più importanti del doppiaggio nostrano in campo animato!

Fabrizio Mazzotta, per chi ancora non lo sapesse (siamo seri?) è la voce di un personaggio che ci ha accompagnato (e/o accompagnerà) per anni, dalla nostra infanzia all'età adulta: Krusty il clown de I Simpsons! Ma non solo, perchè prestò sé stesso nella parte di Eros in Pollon, Olong in Dragon Ball Z: La battaglia degli Dei, Sasuke Sarugakure in Ranma 1/2 e tantissimi altri personaggi da noi amati. Tuttavia Fabrizio non è famoso solo ed unicamente per il timbro della propria voce e per i personaggi doppiati, perchè per chi conosce il mondo del doppiaggio e in particolar modo quello dei cartoni animati, Fabrizio Mazzotta è quasi una istituzione.

Fabrizio, infatti, è uno dei direttori del doppiaggio più apprezzati in Italia ed è colui che ha curato il doppiaggio di tutte le opere targate Evangelion, da Neon Genesis Evangelion a Rebuild 3.0! Gode di un curriculum vitae impressionante, nonchè una collaborazione con Dynit che lo porta a dirigere Z Gundam, Mawaru Penguindrum, Evangelion (e sti ca, l'ho appena detto), Psycho Pass e davvero, una lista infinita che potrete constatare voi stessi qui, a fondo pagina!

Ma ora, ecco a voi l'intervista ad uno dei miei idoli assoluti del mondo del doppiaggio: Fabrizio Mazzotta.

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Sebastian Marcelli (Seele): 
Il doppiaggio originale di Neon Genesis Evangelion si rivelò abbastanza ostico sia per la scelta dei doppiatori, che per i doppiatori stessi, e in particolar modo per i personaggi di Shinji Ikari (Megumi Obata) ed Asuka Soryu Langley (Yuko Miyamura). Lo stesso direttore del doppiaggio giapponese asserì che si trattò di un incarico molto difficile. Quello italiano è uno staff di doppiatori professionisti che hanno lavorato anche per titoli cinematografici importantissimi, lei che ne ha diretto il doppiaggio, ha riscontrato qualche difficoltà nel suo ruolo? E da parte dei doppiatori?

Fabrizio Mazzotta: 
Per tanti anni il doppiaggio dei cartoni animati era considerato un po’ un ripiego ed era impensabile che famosi doppiatori di film cinematografici dessero la loro voce per un prodotto televisivo di animazione. Nei film Disney c’è sempre stato un cast vocale d’eccezione, ma non era mai avvenuto per un prodotto tv! A me non sembrava giusto e quando ho iniziato a intraprendere la professione di direttore di doppiaggio, nel 1994, ho voluto dare “dignità” ai prodotti di animazione, in questo caso gli Anime, e ho chiamato doppiatori che prestavano  la loro voce principalmente per i film cinematografici. Lo stesso procedimento è avvenuto per la serie di Neo Genesis Evangelion, perché era evidente che si trattava di un prodotto innovativo e necessitava di una cura particolare. Furono fatti diversi provini a vari doppiatori e alcuni per vari motivi abbandonarono la realizzazione  durante la lavorazione e ci fu l’esigenza di sostituirli. Lavoravamo molto lentamente e a me appassionava l’evolversi della storia e…dei personaggi!

Sebastian Marcelli:
Sempre in merito alla serie, avete ricevuto particolari direttive dal Giappone riguardo il doppiaggio? Come menzionato nella domanda precedente, il cast nostrano vanta tutt'ora di nomi importantissimi come quelli di Massimo Corvo, Daniele Raffaeli e Valentina Mari (solo alcuni di quelli presenti). Diede loro particolari indicazioni?

Fabrizio Mazzotta:
No. Dal Giappone non ci fu nessuna direttiva. Una volta fatti i provini, fu la Dynamic Italia e il sottoscritto a scegliere le voci. Massimo Corvo fu un colpaccio! Un eccellente voce che ha dato lustro al prodotto! Il bravissimo Daniele Raffaeli (voce di Shinji Ikari) all’epoca era un ragazzino che si affacciava al mondo del doppiaggio, era inesperto e fu un piacere dirigerlo e indicargli le intonazioni delle battute, come doveva essere fatta una determinata scena, cosa significava quella battuta. Ricordo che un’espressione di sorpresa non veniva sufficientemente bene allora gli suggerii di pensare a un grosso barattolo di marmellata scovato in una dispensa. Il suggerimento fu efficace perché l’espressione di piacevole stupore venne fuori!

Sebastian Marcelli: 
La sua lunga collaborazione con Dynit l'ha portata a dirigere il doppiaggio di tutte le opere targate Evangelion, a partire da Neon Genesis Evangelion fino ad arrivare a Rebuild 3.0. Nell' ultimo lungometraggio, sono stati lasciati alcuni termini inglesi provenienti dal doppiaggio giapponese, come mai questa scelta?

Fabrizio Mazzotta:
Dalla serie tv ai vari film correlati mi sono occupato di tutte le opere fin’ora realizzate. Attraverso edizioni, case editrici e società di doppiaggio differenti, nel corso degli anni. E per alcuni film anche dirigendone un secondo doppiaggio (The End of Evangelion, n.d.r)! La scelta di mantenere alcuni termini Inglesi è stata fatta proprio per non tradire quanto realizzato in originale! La produzione Giapponese ha volontariamente usato dei termini in lingua Inglese e nell’adattamento Italiano questo è rimasto. Oltretutto dà ancor più una sensazione di termini tecnici, detti in Inglese!

Sebastian Marcelli:
Parlando del suo operato, si può dire che lei sia tra i direttori del doppiaggio più apprezzati su suolo nostrano, in particolar modo per quanto riguarda il mondo dell'animazione. Come si è approcciato nel lavoro per quest'opera?

Fabrizio Mazzotta:
Da appassionato di fumetti, telefilm e disegni animati ho sempre voluto realizzare un doppiaggio di qualità per dei prodotti che lo meritavano! I primi anime in Italia vantano voci di attori bravissimi e mi prendo il merito di aver “creato” in questo campo dei talenti amati dai fan come Massimiliano Alto , Stella Musy o altri ancora. Erano già dei bravissimi doppiatori e  negli anni avrebbero comunque fatto una sfolgorante e meritata carriera, però se il pubblico degli anime li apprezza è grazie alle loro partecipazioni in Ranma, 3x3 occhi, Giant Robot e altri doppiaggi curati all’epoca.

Sebastian Marcelli: 
Parlando invece di Hideaki Anno,  questo in una intervista dichiarò che grazie al proprio lavoro riesce ad esternare i propri pensieri, le proprie frustrazioni e le proprie paure, veicolando il tutto attraverso la creazione dei personaggi e dei contesti. Personalmente ritengo che il tutto riesca a raggiungere questo scopo solo se assecondato da un doppiaggio diretto in maniera magistrale, doppiaggio che fortunatamente possiamo vantare nelle opere da lui realizzate. Io, ad esempio, ho amato Massimo Corvo nel ruolo di Gendo Ikari e Valentina Mari in quello di Rei Ayanami. C'è un doppiatore del cast che ha apprezzato particolarmente?

Fabrizio Mazzotta:
Sono tutti eccellenti doppiatori, ma evidenzierei Daniele Raffaeli perché, sebbene agli esordi, è riuscito a dare anima al personaggio di Shinji. E non era affatto facile! E ancora oggi, a distanza di anni (ora che il buon Raffaeli si è sposato, ha figli e come tutti noi ha qualche ruga in più!), riesce a interpretare un giovane ragazzo tormentato, alleggerendo e modificando la sua voce  in modo egregio. Ma anche Valentina Mari che deve dare voce a Rei ed esprimersi con poche battute.

Sebastian Marcelli: 
Il suo lavoro l'ha portata a lavorare su titoli che oggi sono vere e proprie istituzioni come Gundam, Goldrake e Mazinkaiser, nomi che portano con sé un bagaglio culturale e registico che ancora oggi è di rilevanza mondiale. Si può dire che Neon Genesis Evangelion, proprio come Mobile Suit Gundam a suo tempo, abbia riscritto le regole dell'animazione. Cosa pensa dell'operato di Hideaki Anno? E sempre considerando le opere su cui ha lavorato e la sua passione, ci sono registi che apprezza particolarmente (come appunto Anno per Evangelion e Tomino per Gundam)?

Fabrizio Mazzotta:
Hideaki  Anno ha creato un genere e indubbiamente risalta per l’originalità delle sue creazioni. Non si erano mai visti personaggi così tormentati e devastati psicologicamente, con tutta una serie di citazioni culturali e introspezioni psicoanalitiche. Anno si è spinto più in là di altri suoi colleghi. Anche Tomino ha creato un nuovo modo di concepire le storie perché prima di allora nessuna serie animata si interrogava sui drammi di una guerra, le implicazioni politiche di un regime repressivo e sulle loro vittime. In queste storie non ci sono certezze, non ci sono buoni o cattivi così netti. Questo è inquietante ma anche affascinante, è una matrice del loro lavoro che differenzia questi due registi, che fa sì che siano grandi artisti originali più che semplici artigiani.

 

Signore e signori.
Signorine e signorini.
Questa è stata l'intervista a Fabrizio Mazzotta. Sinceramente mi trovo ancora in uno stato di beatitudine, perchè questo breve scambio di parole con Fabrizio ha per il sottoscritto un valore enorme. Non solo perchè Fabrizio è voce di personaggi che hanno accompagnato l'infanzia di tutti noi, ma sopratutto per l'umiltà con cui ha accettato di partecipare all'intervista e per il valore aggiunto che le sue parole possono regalare all'insieme chiamato Evangelion, in Italia. Vantiamo di doppiatori e di direttori del doppiaggio che esprimono nel proprio lavoro l'arte del doppiaggio, regalandoci sorrisi, lacrime e pelle d'oca. Se tutto questo è possibile, è grazie al lavoro svolto da professionisti come Fabrizio Mazzotta.

Rivolgo dunque di nuovo un ringraziamento infinito a Fabrizio, per la sua disponibilità e gentilezza, augurandogli (e augurandomi) che possa continuare a curare le opere targate Evangelion!