Testo integrale dell’episodio 26 di Neon Genesis Evangelion

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Ed ecco anche il testo dell'episodio 26, la seconda parte del finale della serie di Neon Genesis Evangelion.
Qui invece troverete il testo della 25° puntata.

Anche in questo caso ringraziamo Francesco Lanzeni e Davide Scarati, autori del testo che state per leggere.

 

Parte A: inizio.

Scritta:
Tempo corrente, anno 2016 d.C.

In cerca di ciò che le persone hanno perso.

In altre parole, nel procedere del perfezionamento dell’animo.

Tuttavia, il tempo ora disponibile non è sufficiente a descrivere la totalità del processo.

Pertanto, si prenderà ora in esame un singolo ragazzo chiamato: Shinji Ikari.

Si tratterà adesso del perfezionamento del suo animo.

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Scritta:
CASO 3

Nel caso di Shinji Ikari.

Terrore.

Asuka:
Timore di vedere scomparire il proprio essere.

Shinji:
Però non penso sia necessario un essere come il mio.

Rei:
Perché?

Asuka:
È perché io sono un essere umano indesiderato.

Shinji:
Lo sapevo, io sono un ragazzo indesiderato. Non importa a nessuno di me.

Misato:
Scappi pensando che di te non importi a nessuno, vero? Hai paura di sbagliare, vero? Hai paura di essere odiato dalle persone, vero? Hai paura di vedere le tue stesse debolezze, vero?

Shinji:
E tutto questo non vale forse anche per lei?

Misato:                     
Certamente. In realtà noi siamo tutti uguali.

Ritsuko:
Nei nostri animi vi sono delle mancanze.

Asuka:
Questo provoca paura.

Rei:
Provoca ansia.

Misato:
Per questo ora cerchiamo di diventare una sola cosa.

Asuka:
Stiamo cercando di colmarci a vicenda.

Rei:
Tale è il progetto per il perfezionamento.

Fuyutsuki:
Senza i propri simili le persone non riescono a vivere.

Gendo:
Le persone non possono vivere da sole.

Ritsuko:
Sebbene ogni individuo sia comunque singolo.

Kaji:
Per questo proviamo sofferenze.

Asuka:
Per questo avvertiamo la solitudine.

Misato:                     
Per questo vogliamo congiungere i nostri animi, i nostri corpi.

Rei:
Vogliamo diventare una cosa sola.

Fuyutsuki:
Le persone sono costituite da materiali fragili e deboli.

Ritsuko:
Sia l’animo che il corpo sono costituiti da materiali fragili e deboli.

Gendo:
Per questo dobbiamo perfezionarci a vicenda.

Scritta:
“Perché?”

Gendo:
Perché altrimenti non riusciremmo a vivere.

Scritta:
“Davvero?”

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Rei:
Perché si vive?

Scritta:
“Non lo so.”

Asuka:
Forse vivo proprio per sapere perché.

Rei:
Per chi si vive?

Asuka:
Ovviamente… io vivo per me stessa.

Shinji:
Forse vivo per me stesso.

Scritta:
“Davvero?”

Rei:
Si è felici nel vivere?

Shinji:                        
Non lo so.

Rei:
Si è felici nel vivere?

Asuka:
Ma certo che sono felice!

Rei:
Si è felici nel vivere?

Misato:
Voglio fare solo cose piacevoli.

Kaji:
Tu odi la solitudine?

Shinji:
Non la amo.

Kaji:
Tu odi la sofferenza?

Misato:
Non mi piace.

Kaji:
Per questo fuggi?

Misato:
Proprio così. Che cosa c’è di male nel fuggire dalle cose spiacevoli?

Shinji:
Non devo fuggire.

Rei:
Perché non si deve fuggire?

Shinji:
Fuggendo si soffre.

Rei:
Anche fuggendo dalla sofferenza?

Shinji:
Ho sofferto.

Asuka:
Ma se stai già provando sofferenza allora puoi farlo.

Misato:
Esatto. Se stai già soffrendo puoi anche fuggire.

Rei:
Se qualcosa è davvero spiacevole si può anche fuggire.

Shinji:
Però non voglio… io non voglio più fuggire.

Sì, non si deve fuggire.

Misato:
Questo perché? Senti che fuggire sia ancora più doloroso?

Asuka:
Perché hai conosciuto la sofferenza che si incontra fuggendo.

Rei:
Per questo non vuoi fuggire.

Shinji:
È perché se fuggissi nessuno mi terrebbe più in considerazione.

Non mi abbandonate. Ve ne prego, non mi abbandonate.

Ritsuko:
Obbedire passivamente a tutto ciò che gli viene detto di fare. Che tale sia la regola di vita di quel ragazzo?

Shinji:
Esattamente. In altro modo verrei abbandonato di nuovo.

Asuka:
Hai paura di ferirti, non è vero?

Misato:
Ne sei solo convinto, non è vero?

Kensuke:                  
Non sei il solo ad essere ferito, Shinji.

Toji:
A soffrire non sei soltanto tu.

Hikari:
Pensi così perché solo pensarlo ti è comodo.

Shinji:
Silenzio! Tutto questo non centra niente! Non importa a nessuno di me!

Misato:
In questo modo non fai che frustrare il tuo valore.

Rei:
D'altronde io… d'altronde io non ho niente.

Asuka:
Come al solito. Ti stai convincendo di non avere alcun valore.

Misato:                     
Perché pensando così e non facendo niente puoi evitare anche di ferirti.

Asuka:
Stai sostenendo te stesso con le lodi delle altre persone.

Shinji:
Nessuno mi accetta.

Misato:
Ne sei solo convinto, non è vero?

Shinji:
Per questo io devo pilotare l’Eva.

Misato:                     
Sin dall’inizio ti sei solo convinto di non avere alcun valore.

Shinji:
Io devo fare così!

Kensuke:
Questo non è vero.

Toji:
Ne sei solo convinto, sicuramente.

Shinji:
No. Io non ho alcun valore. Non ho niente di cui poter essere orgoglioso.

Asuka:
Per questo piloto l’Eva.

Shinji:
Pilotando l’Eva io posso essere io.

Asuka:
Pilotando l’Eva io posso essere io.

Shinji:
Prima di salire a bordo dell’Eva io non avevo niente.

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Shinji:
Pilotando l’Eva io posso stare qui.

Asuka:
Non ho nient’altro.

Rei:
Non ho nient’altro.

Shinji:
Io non ho niente. Non ho niente.

Scritta:
“Il valore di vivere?”

Shinji:
Io no ce l’ho.

Scritta:
“E per questo…”

Shinji:
Io mi odio… odio me stesso.

Asuka:
Ti detesto. Ti odio. Ti odio. Io ti odio.

Toji:
Ehi tu. Io ti odio.

Kensuke:
Io non ti sopporto. Ti detesto.

Hikari:
Mi dispiace ma io ti detesto.

Ritsuko:
Sai, ti odio.

Makoto:
Io ti detesto.

Aoba:
Sì, ti odio.

Maya:
Proprio così, io ti detesto.

Kaji:
Già, ti odio. Non ti sopporto.

Misato:
Io ti odio.

Shinji:
Visto? La pensano tutti così.

Pensano sicuramente così.

Rei:
Ne sei solamente convinto, non è vero?

Shinji:
Non è così! Perché io mi odio!

Rei:
Per questo sei convinto che anche gli altri ti odino?

Asuka e Scritta:
TI ODIO! IO TI ODIO!

Shinji:
Però mi lodano. Se piloto l’Eva mi lodano.

Sono stato lodato.

Scritta:
“Per questo, sono felice.”

Shinji:
Sono stato lodato.

Scritta:
“Però, non sono felice.”

Rei:
Quale dei due è il tuo vero stato emotivo?

Shinji:
Non lo so. No, anzi. Sono entrambi i miei stati emotivi.

Misato:
Per questo piloti l’Eva, vero?

Shinji:
L’attuale me stesso non ha altro che l’Eva.

Rei:
In altro modo non potresti mantenere te stesso, vero?

Misato:
L’unità Eva 01 è effettivamente una parte del tuo animo.

Ritsuko:
Però aggrappandoti totalmente all’Eva, l’Eva stesso diventerà il tuo essere.

Kaji:
L’Eva stesso diventerà il tuo tutto.

Misato:
E il tuo vero essere non sarà più in nessun luogo.

Shinji:
Non importa! Sin dall’inizio io non ho mai avuto nulla. Anche il mio studiare il violoncello non è risultato in nulla.

Asuka:
Non è forse solo che tu non hai mai fatto nulla da te stesso?

Shinji:
Però adesso posso pilotare l’Eva.

Asuka:
E così, quando verrà meno l’Eva non sarai più in grado di fare nulla… come me.

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Scritta:
“Perché piloti l’Eva?”

Shinji:
Perché tale è il mio tutto.

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Scritta:
Episodio finale.

La bestia che gridò AMORE nel cuore del mondo.

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Parte A: fine.

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Parte B: inizio.

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Scritta:
NEON GENESIS EVANGELION

FINALE:

Take care of yourself.

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Shinji:
Pioggia… una sensazione malinconica, come la mia sensazione. Non mi piace.

Rei:
Sole al tramonto… una vita che si spegne. Il mio desiderio. Non mi piace.

Asuka:
Mattino… l’inizio di un nuovo giorno. L’inizio di un brutto giorno. Non mi piace.

Shinji:
Cielo azzurro… una cosa calda. Una cosa inconsueta. Una cosa spaventosa. Una cosa indesiderata. Non mi piace.

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Scritta:
STOP.

Asuka:
Tutti! Tutti! Io vi odio tutti!

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Misato:
Che cosa desideri?

Scritta:
“Hai paura dell’ansia?”

Asuka:
Che cosa ambisci?

Scritta:
“Ambisci la pace?”

Rei:
Che cosa cerchi?

Scritta:
“Non mi odiate!”

Asuka:
Non odiatemi!

Shinji:
Ciò che mi spaventa.

Scritta:
Rifiuto.

Rei:
Ciò che ambisco.

Scritta:
Contatto e approvazione.

Shinji:
Posso starti accanto?

Rei:
Posso stare qui?

Asuka:
Ti piaccio, io?

Scritta:
“La mamma…”

“Ti piace?”

Asuka piccola:
Non vuoi andare dalla mamma?

Asuka:
Non ci voglio andare.

Shinji piccolo:
E allora, non vai dal papà?

Shinji:
Non voglio andarci.

Rei piccola:
E perché?

Scritta:
Perché ho paura.

Shinji piccolo:
Perché ho paura di essere detestato.

Asuka piccola:
Perché potrei sparire io stessa.

Scritta:
“E per questo?”

Misato:
Che cosa desideri?

Scritta:
Eliminazione dell’ansia.

Rei:
Che cosa cerchi?

Scritta:
Eliminazione della solitudine.

Yui:
Non sei felice, vero?

Shinji:
Prima della felicità io ambisco… ambisco il mio valore. Tanto che nessuno mi abbandoni e tutti si prendano cura di me.

Scritta:
“Ambisco un valore.”

Yui:
Tale è cosa che non puoi che apprezzare da te stesso, il tuo valore.

Scritta:
Per questo, piloto l’Eva.

Shinji:
Io non ho alcun valore.

Asuka:
La mia vita non ha alcun valore.

Rei gruppo:
Allora, cosa sei tu?

Shinji:
Già, cosa sono io?

Che cosa sono io?

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Shinji:
Questo… sono io? Una forma che mi mostra agli altri. Un simbolo di me stesso. Anche questo. Anche questo. Anche questo.

Scritta:
Shinji Ikari.

Shinji:
Sono tutte mie rappresentazioni. Sono tutte immagini che danno agli altri coscienza di me. Ma allora… cosa sono io?

Scritta:
“Dove sono?”

Shinji:
Questo sono io? Il mio vero io? Il mio falso io?

Rei:
Tu sei tu. In questo però possiedi un tuo proprio confine e una tua propria dimensione.

Shinji:
Ma certo. I miei vestiti. Le mie scarpe. La mia stanza. Sono tutti parte di me.

Rei:
Sono cose collegate nella tua coscienza.

Shinji:
Io sono ciò che percepisco come mio io. Io non sono altro che il mio stesso io. Però io non capisco. Dove sono io? Cosa sono io? Cosa sono io?

Scritta:
Per questo, desidera la chiusura dell’animo.

Shinji:
Nessuno mi capisce.

Asuka:
Ma sei stupido? Questo è perfettamente logico. Nessuno ti può capire.

Misato:
L’unico a poterti compatire e comprendere… sei tu stesso.

Rei:
Per questo abbi cura di te stesso.

Shinji:
Anche se mi dite così, io non trovo me stesso. Non lo capisco. Come potrei avene cura?

Scritta:
“Provo ansia.”

Rei:
E così provi ansia, vero?

Misato:
L’attuale te stesso.

Asuka:
Le persone attorno all’attuale te stesso.

Rei:
L’ambiente che circonda l’attuale te stesso.

Misato:
Nulla di tutto ciò è destinato a durare per sempre.

Asuka:
Il tuo tempo è in continuo scorrere.

Rei:
E il tuo mondo è costituito dal susseguirsi dei relativi mutamenti. Il tuo mondo che in primo luogo può cambiare in ogni momento a seconda del tuo animo.

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Shinji:
Che cos’è questo? Un mondo dove non c’è niente? Un mondo dove non c’è nessuno?

Shinji voce:
Il mondo della libertà.

Shinji:
Libertà.

Shinji voce:
Il mondo della libertà che non viene limitato da alcuno.

Shinji:
Questa è la libertà?

Shinji voce:
Esatto. Il mondo della libertà.

Rei:
Per contro non vi è nulla.

Shinji:
Finché io non penso?

Misato:
Esatto. Finché tu non pensi.

Shinji:
Non può essere. Io non so cosa devo fare.

Rei:
Provi ansia, vero?

Asuka:
Non hai immagine di te stesso, vero?

Shinji voce:
È tutto troppo vago.

Misato:
È un mondo dove non si può afferrare nulla.

Scritta:
Tale è la libertà.

Kaji:
È un mondo di cui puoi fare tutto ciò che vuoi.

Misato:
Eppure tu provi ansia, vero?

Fuyutsuki:
Non capisci che cosa devi fare, vero?

Shinji:
Che cosa devo fare?

Gendo:
Ti darò una non libertà.

Asuka:
Guarda, con questo sono nati il sopra e il sotto.

Rei:
Però con questo è sparita una libertà.

Misato:
Ora sei costretto a stare in piedi sul sotto.

Kaji:
Però questo ti tranquillizza.

Aoba:
Perché il tuo stesso animo ha ottenuto un po’ di semplificazioni.

Makoto:
E così puoi camminare.

Maya:
Tale è una tua volontà.

Shinji:
La mia volontà? Sarebbe questa?

Ritsuko:
Il mondo che ti circonda è il mondo in cui esistono il sopra e il sotto.

Toji:
Ma in questo tu puoi camminare liberamente.

Kensuke:
E se volessi potresti anche cambiare la posizione del mondo.

Hikari:
Quindi anche la posizione del mondo non resta sempre la stessa.

Kaji:
È qualcosa che muta nello scorrere del tempo.

Fuyutsuki:
E anche tu stesso puoi cambiare.

Gendo:
Poiché a dare forma a te stesso sono il tuo stesso animo e il mondo che lo circonda.

Ritsuko:
D'altronde questo è il tuo mondo.

Misato:
È la forma della realtà che tu percepisci.

Scritta:
“Tale è la realtà.”

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Shinji:
Che cos’è questo? Uno spazio senza niente. Un mondo senza niente. Un mondo senza niente all’infuori di me. Sto perdendo la cognizione di me stesso. Sento come se io stesso mi dissolvessi. Come se il mio essere stesse svanendo.

Scritta:
“Perché?”

Rei:
È perché qui non c’è null’altro che te.

Shinji:
Perché non c’è null’altro che me?

Rei:
Senza un altro essere distinto da te stesso tu non puoi comprendere la tua stessa forma.

Shinji:
La mia propria forma?

Scritta:
“La propria immagine?”

Misato:
Esatto. È nel guardare la forma delle altre persone che si conosce la propria forma.

Asuka:
È nel guardare le mura tra se e le altre persone che si conosce l’immagine della propria forma.

Rei:
Senza l’esistenza delle altre persone tu stesso sei invisibile a te stesso.

Shinji:
Io posso esistere finché esistono le altre persone, non è così? Da solo io non sarei che ovunque e comunque solo. L’intero mondo sarebbe soltanto me.

Misato:
Prendendo coscienza delle differenze tra te e gli altri dai forma a te stesso.

Rei:
La prima altra persona è la madre.

Asuka:
Tua madre è un essere umano diverso da te.

Shinji:
Ma certo! Io sono io. Solo però è altrettanto vero che le altre persone creano la forma del mio animo.

Misato:
Proprio così, Shinji Ikari.

Asuka:
Alla fine l’hai capito, stupishinji.

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Shinji:
Ah.

Asuka:
Finalmente ti sei svegliato, stupishinji.

Shinji:
Aaaaaah, ma sei tu Asuka.

Asuka:
Come sarebbe a dire: “Ma sei tu Asuka!”, e io che vengo a svegliarti tutti i giorni in questo modo per non farti arrivare in ritardo a scuola, sarebbero queste le parole di gratitudine per un’amica d’infanzia?

Shinji:
Già, ti ringrazio. Quindi lasciami dormire un altro pochino.

Asuka:
Ma chi pensi di intenerire! Ma insomma! Avanti! Muoviti! Alzati subito! Ah… aaaaaa maniaco stupido pervertito! Da non crederci!

Shinji:
E cosa potrei farci se è mattina.

Yui:
Aaaaah… il nostro Shinji. Asuka è venuta prenderlo anche oggi eppure non c’è proprio niente da fare con quel ragazzo.

Gendo:
Già.

Yui:
E anche tu caro, non restare a leggere il giornale, per favore devi prepararti.

Gendo:
Già.

Yui:
Ma insomma, alla tua età a comportarti ancora come Shinji.

Gendo:
Tu sei già pronta?

Yui:
Certo, quando vuoi, e insomma, se arriveremo in ritardo alla riunione sarò sempre io ad essere rimproverata dal professor Fuyutsuki.

Gendo:
Già, d'altronde tu piaci a tutti.

Yui:
Non dire stupidaggini, per favore devi andare a cambiarti.

Gendo:
Già. Ho capito, Yui.

Asuka:
Forza! Sbrigati! Avanti!

Shinji:
Sì, ho capito. Ma quanto sei seccante Asuka.

Asuka:
Che cosa hai detto!

Allora signora arrivederci e a presto.

Shinji:
Arrivederci e a presto.

Yui:
Ciao, a presto.

Ma insomma caro avanti, non puoi restare ancora a leggere il giornale.

Gendo:
Già. Ho capito, Yui.

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Shinji:
Pare che da oggi avremo un nuovo compagno di classe.

Asuka:
Già. Vero. Del resto l’anno prossimo con il trasferimento ufficiale questa città diverrà la nuova capitale, gli abitanti sono in rapido aumento.

Shinji:
Sì, hai ragione. Chissà che tipo sarà? Che bello se fosse una ragazza carina!

Asuka:
Mmm.

Rei:
Sono in riardo. Sono in ritardo. Non posso arrivare in ritardo fin dal primo giorno!

Aaa! Scusami, sono proprio di fretta. Scusami tanto, davvero mille scuse.

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Scritta:
Ikari e Asuka marito e moglie.

Ma sei stupido?!

Toji:
Cooosa? E gliele hai guardate le mutandine?

Shinji:
Ma no. Io non le ho affatto guardate. Beh, un pochino.

Toji:
Aaaah… ma tu guarda che fortuna già di prima mattina!

Aiaiaiai, e adesso che cosa ti prende, capoclasse?

Hikari:
Tu piuttosto Suzuara, che stupidaggini vai dicendo già di primo mattino? Avanti, vai subito a cambiare l’acqua dei vasi di classe, sei di turno.

Toji:
Ma guarda, quanto sei seccante!

Hikari:
Che cosa hai detto?

Shinji:
Proprio il tipo d’uomo che si fa dominare dalla donna, povero Toji.

Asuka:
Come sei anche tu, giusto?

Shinji:
E perché mai io dovrei essere il tipo d’uomo che si fa dominare dalla donna?

Asuka:                       
Ma che vuoi? Ho solo detto la verità!

Shinji:
Ma perché sarebbe così?

Asuka:
Perché è proprio così che appari.

Shinji:
Sei tu Asuka che non fai che riempirti la testa di fesserie.

Kensuke:
Eh già, questa è proprio la pace.

Asuka:
Sta zitto stupishinji!

Toji:
Aaaah, è la professoressa Misato!

Che schianto la professoressa Misato!

Asuka e Hikari:
Guardateli tre del trio degli stupidi. Ma che cretini.

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Hikari:
In piedi. Inchino. Seduti.

Misato:
Gioite maschietti! Vi presento il tanto chiacchierato nuovo compagno di classe!

Rei:
Mi chiamo Rei Ayanami. Molto piacere.

Shinji:
Aaaah?!?!

Rei:
Ehi! Ma tu sei il guardone di mutandine di stamattina!

Asuka:
Basta! Smettila di calunniare! Non sei stata tu a mostrarle a Shinji?

Rei:
Tu, piuttosto cosa vuoi? Come mai prendi subito le difese di quel tipo? Cosa c’è, state insieme voi due?

Scritta:
Touchèe.

Asuka:
Se se siamo solo amici d’infanzia! E sta’ un po’ zitta.

Hikari:
Basta! Bisogna fare lezione! State in silenzio per favore!

Misato:
Su, non è divertente, e poi sono interessata anch’io.

Scritta:
Rei: Ehi, ma tu… sei il guardone di mutandine di stamattina!

Misato:
Continuate, avanti!

Alunni:
Sìììì! Avanti, continuate!

Scritta:
[Asuka si inserisce nella scena]

Asuka: Basta! Smettetela di calunniare! Non sei stata tu a mostrargliele?

[Rei reagisce insospettita]

Rei: Tu, piuttosto cosa vuoi? Come mai prendi subito le difese di quel tipo? State insieme, voi due?

Asuka: Sia-siamo solo amici d’infanzia! E sta’ un po’ zitta!

[Hikari si alza in piedi e riprende le due]

Hikari: Basta! Bisogna fare lezione! Fate silenzio, per favore!

Misato: Su, non è divertente? E poi sono interessata anch’io…!

[Tutta la classe ride]

Misato (FC): Continuate, avanti!

Studenti (ACC): Sì, continuate!

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Shinji:
Ma certo! Anche questo è un mondo, una possibilità racchiusa in me. Il mio io attuale non è il mio io assoluto. Possono esistere molti me stessi. Ma certo! Può esistere anche un me stesso che non è un pilota di Eva.

Misato:
Pensando così anche il mondo della realtà non è affatto male.

Shinji:
Può darsi che il mondo della realtà non sia male. Però io odio me stesso.

Makoto:
A recepire la realtà come brutta e spiacevole è il tuo animo.

Aoba:
Il tuo animo che cambia la realtà in verità.

Maya:
L’angolazione da cui guardi la realtà, la posizione da cui la cambi, bastano piccole differenze in ciò per causare grandi mutamenti nell’animo.

Kaji:
Esistono tante verità quante sono le persone.

Kensuke:
Però, la tua verità è soltanto una, una nozione alterata da una visione del mondo ristretta per proteggere te stesso, una verità distorta.

Toji:
La visione del mondo che una singola persona può avere è minuscola.

Hikari:
Eppure, le persone non possono che misurare le cose secondo questo loro piccolo indice.

Asuka:
Non possono che osservare le cose attraverso le verità date dagli altri.

Misato:
Allegria nei giorni di sole.

Rei:
Malinconia nei giorni di pioggia.

Asuka:
Se così ci viene insegnato, di questo ci convinciamo.

Ritsuko:
Ma anche nei giorni di pioggia potrebbero esserci cose piacevoli.

Fuyutsuki:
La verità che è dentro le persone è cosa tanto fragile da cambiare totalmente nel solo modo di riceverla.

Kaji:
Tale è il livello di verità degli esseri umani. Anche se proprio per questo si desidera la conoscenza di una verità più profonda.

Gendo:
Semplicemente è solo che tu non sei abituato a piacere al tuo prossimo.

Misato:
E quindi per questo non è necessario preoccuparsi tanto degli sguardi degli altri.

Shinji:
Però, non mi odiano tutti?

Asuka:
Ma sei stupido? Non è soltanto che ti sei autonomamente convinto di questo?

Shinji:
Però, io mi odio.

Rei:
Le persone che odiano se stesse non sono in grado di amare né di credere nel loro prossimo.

Shinji:
Io sono un vigliacco, un codardo, un vile, un debole.

Misato:
Conoscendo se stessi si può essere gentili, non è così?

Shinji:
Io, mi odio.

Shinji e Asuka:
Però, forse potrei riuscire a piacermi.

Shinji:
Forse potrei riuscire a esistere. Ma certo! Io non sono altro che io. Io sono io. Voglio essere io. Io voglio stare qui! Per me è possibile esistere!

Tutti:
[Applausi]

Eeeeeh… Aaaaah…

Misato:
Congratulazioni.

Asuka:
Congratulazioni.

Rei:
Congratulazioni.

Ritsuko:
Congratulazioni.

Kaji:
Congratulazioni.

Hikari:
Congratulazioni.

Kensuke:
Beh, congratulazioni.

Toji:
Ehi, congratulazioni.

Makoto:
Congratulazioni.

Aoba:
Congratulazioni.

Maya:
Congratulazioni.

Fuyutsuki:
Congratulazioni.

Gendo e Yui:
Congratulazioni.

Shinji:
Vi ringrazio.

Scritta:
A mio padre, grazie.

A mia madre, addio.

E poi, a tutti i children… Congratulazioni.

Parte B: fine.

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Grazie a tutti per averci seguito, a presto con nuovi articoli e news!

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