Evangelion: ANIMA – INTERMISSiON 01

Rieccoci, dopo qualche settimana, pronti ad immergerci nuovamente nell’universo di ANIMA.
Sperando che abbiate apprezzato l’impegno profuso da me e dall’intero team di Evangelion Italian Fan per portarvi la più accurata ed esaustiva ri-narrazione possibile delle vicende di questa storia, confido nella vostra comprensione per la cadenza non esattamente strettissima con cui vi proponiamo nuovi contenuti.
Ma l’attenzione è sempre fissa sulla nostra community, quindi anche l’entusiasmo non può che essere al massimo!

Inauguriamo così Evangelion: ANIMA – INTERMISSiON, la “rubrica” che si premette di tenervi impegnati e darvi un po’ di materiale da spulciare in attesa del nuovo appuntamento regolare con i recap di ANIMA.
In questi extra ci occuperemo di retroscena, approfondimenti e anticipazioni inerenti all’universo di ANIMA e ai suoi collegamenti con la Serie e (soprattutto) il Rebuild of Evangelion.
Lo scopo è quello di dare spunti di dialogo e condivisione (come del resto è il nucleo stesso dell’intera esperienza di Evangelion), quindi non risparmiatevi, ricordatevi che il vostro feedback è la cosa che più conta!
Per chi se la fosse persa, qui è possibile trovare la prima parte del progetto ANIMA.

Come per la scorsa volta, ci ritroviamo alla fine per qualche considerazione più tecnica.


FOCUS-ON: I protagonisti del primo capitolo

Leggere una storia ambientata tre anni dopo gli eventi della serie ci dà l’opportunità di osservare la prosecuzione dell’evoluzione fisica e psicologica dei personaggi che abbiamo amato (o odiato) in Neon Genesis Evangelion.
Nonostante qualche leggerezza a livello di sceneggiatura, ANIMA offre un’ottimo approfondimento sugli aspetti più intimi del carattere dei protagonisti, naturalmente in rapido cambiamento, per via dell’età sensibile e delle numerose (e spesso traumatiche) esperienze passate.
Diamo un’occhiata più nello specifico ai personaggi che abbiamo potuto incontrare nel primo capitolo della storia:

Shinji Ikari [17 anni]

Shinji ora ha 17 anni, frequenta il primo anno del Liceo a Neo Tokyo-3, ed è il leader della squadra di piloti degli Eva della divisione giapponese della NERV. Combatte a bordo dell’unità Eva-01, dotata di motore Sed equipaggiata con il modulo da combattimento Type-F.

Nei tre anni trascorsi dall’attacco della SEELE al Geofront, Shinji è cambiato enormemente.
Pur non avendo sperimentato sulla propria pelle gli orrori del Third Impact, la sua mente è uscita temprata dallo scontro con la Serie degli Eva, ed una nuova risolutezza accende il suo animo di determinazione.

Dopo aver raccolto l’eredità ideologica di Ryoji Kaji, l’uomo che ha fatto perdere le sue tracce dopo aver svolto un ruolo determinante per la salvezza del pianeta, Shinji ha iniziato a occuparsi del campo di cocomeri di quest’ultimo, e si è fatto crescere i capelli in un codino che ora porta come un omaggio all’uomo che tanto ammira.
La rinnovata combattività di Shinji avrà modo, come vedremo, di essere messa alla prova contro una minaccia inaspettata quanto inarrestabile.

 

Asuka Soryu Langley [17 anni]

Asuka è probabilmente uno dei personaggi che ha subito il cambiamento maggiore nei tre anni trascorsi dall’attacco della SEELE. Ora ha 17 anni, frequenta il Liceo nella stessa classe di Shinji, e pilota l’unità Eva-02 con ritrovata fiducia, riportando il suo livello di sincronia con l’Eva alle vette incredibili di quattro anni prima.
L’essere sopravvissuta allo scontro con la Serie degli Eva è servito a sgombrarle la mente dai traumi del passato e a svuotarla da tutti i pensieri negativi, rendendola una persona molto più vivace di quanto non fosse mai stata. La sua solita spocchia ovviamente permane, così come la rivalità che la lega a Shinji come pilota dell’Eva.

In questi tre anni il suo rapporto con Shinji è cambiato, ed ora sono più vicini che in passato, ma anche la relazione con Rei ha subito un’alterazione: Asuka, ora più matura, comprende la fragilità di Rei, che ha perduto Gendo, il suo legame più forte con il mondo. Per questo motivo, avremo modo di esplorare anche le interazioni tra la First e la Second Children.

 

Misato Katsuragi [32 anni]

In seguito alla scomparsa del Comandante Supremo Gendo Ikari, e in merito alla sua eccellente gestione del centro di comando durante l’attacco della SEELE, la carriera di Misato ha subito una sensibile impennata grazie ai suoi meriti sul campo di battaglia. Nei tre anni trascorsi, a Misato è stato affidato il ruolo di Comandante Rappresentativo della divisione giapponese della NERV, e, all’inizio degli eventi di ANIMA, ha raggiunto il grado militare di Maggiore Generale.

Il Dipartimento di Difesa giapponese ripone in lei la massima fiducia, e si può dire che, di fatto, Misato sia ora la carica militare più importante dell’intero Giappone. 

Ciononostante, rimane la solita Misato di sempre, determinata ed incrollabile sul ponte di comando quanto bonaria e scansafatiche a casa. Il suo rapporto con i Children è cambiato, dal momento che questi ultimi non sono più dei ragazzini, ma questo non basta certo a far sì che Misato abbandoni il suo ruolo da “sorella maggiore”.

Nel corso della storia verrà messa di fronte a situazioni ancora più difficili che in passato, e la sua tempra di Comandante verrà duramente messa alla prova.

 

FOCUS-ON: L’Unità-Eva 01, l’equipaggiamento Type-F e la spada Magoroku

Sviluppato da Ritsuko Akagi come modulo sperimentale per il controllo superiore dell’AT-Field, l’equipaggiamento
Type-F consente un’amplificazione della potenza nello sviluppo e nel controllo selettivo dell’AT-Field stesso.
Nei piloni corazzati sulle spalle dell’unità sono contenuti degli amplificatori energetici ad alto potenziale, così come due Progressive Dagger, evoluzione tecnologica del Progressive Knife.

La potenza del Motore S2 dell’unità-01, unita alle nuove applicazioni dell’AT-Field possibili grazie all’equipaggiamento Type-F, ha fatto sì che Shinji si trovasse a combattere a bordo di una forza inarrestabile.
Le potenzialità di quest’unità sono ancora largamente sconosciute, e per tale motivo la divisione scientifica conduce incessantemente nuovi test di ricerca sull’energia del Motore Sed il suo impiego in battaglia.

Esclusiva dell’equipaggiamento Type-F è anche la coppia di spade Magoroku.
La Exterminate Sword e la Counter Sword, realizzate in lega metallica iperflessibile, sono l’arma definitiva per il combattimento corpo a corpo. Il loro nome viene spesso abbreviato in Magorox.

Senza dubbio è interessante notare come la Magoroku Exterminate Sword provenga direttamente dai concept preparatori di Yamashita per la serie originale: infatti la Magorox sarebbe dovuta comparire originariamente in Neon Genesis Evangelion, più precisamente nella seconda metà della storia, ma fu scartata successivamente per via delle difficoltà economiche della Gainax, che si vide costretta a ridurre all’osso le sequenze action negli ultimi episodi della serie per non sforare il budget, accantonando quindi un’arma volta alla spettacolarizzazione quale la Magorox.

Residui della presenza della spada nella serie si possono trovare nei concept art preparatori, nei groundwork della serie, nonché in una bellissima illustrazione di Yamashita che mostra l’Eva-01 intento a sfoderare la spada:

Ma perché soffermarci tanto sulla Magoroku?

Potrebbe sembrare insensato, ma è per via del contatto importantissimo che la spada ha con la serie originale e, soprattutto, con la tetralogia del Rebuild.
Infatti abbiamo visto che, sebbene la Magorox non abbia trovato spazio nella serie, una sua apparizione all’interno dell’universo animato di Evangelion c’è stata, e più precisamente nelle anticipazioni di Evangelion :|| [Final] alla fine di Evangelion 3.0: You can (not) redo.

Per chi avesse la memoria corta, è l’arma impugnata dall’unità Evangelion 08+02 mentre combatte contro la Serie Infinity sulla terra scarlatta.
Per un riferimento concreto basta dare un’occhiata al preview:

Inoltre, nuovi, recentissimi dettagli emergono dall’ultimo corto dello studio Khara, Until you come to me.
Quello che possiamo a tutti gli effetti definire come il primo teaser trailer di Evangelion 3.0+1.0 ci regala nello specifico un intrigante particolare che ci porta a rivalutare il ruolo di ANIMA all’interno dell’universo di Evangelion.

In una scena del corto, infatti, possiamo vedere Shinji che, in un fermo immagine a dir poco agghiacciante, viene trafitto a quello che ha tutta l’aria di essere un nucleo, da tre armi distinte:

Ad una analisi più attenta si può riconoscere di quali armi si trattino, ed è possibile intuire la simbologia dietro a ciascuna delle tre armi:

  • Il Progressive Knife così come lo si è visto nel Rebuild (sulla sinistra): la guardia è assente e la lama è ondulata.
  • Il Progressive Knife della serie e del manga di Sadamoto (sulla destra): lama dritta e dotato di guardia
  • Una lama più lunga e dotata in un incavo nella parte terminale, che a tutti gli effetti ricorda proprio la Magoroku Exterminate Sword (al centro).

Volendo sbilanciarsi (e premettendo che si tratta solamente di congetture), si potrebbe affermare che le tre armi rappresentino, rispettivamente, Il Rebuild, la serie originale (o il manga), e ANIMA.
Che sia l’ennesima riprova della Teoria del Loop

Se così fosse, potrebbe trattarsi di una conferma della canonizzazione di ANIMA all’interno dell’universo riconosciuto di Eva, insieme, come rumoreggiato già da tempo, al manga di Yoshiyuki Sadamoto. Ci tengo a ricordare che ANIMA è, inoltre, l’unico spin-off che Anno ha pubblicamente riconosciuto come valido.
Nel corto, dopotutto, compare già più di un riferimento alla natura ciclica dell’universo di Evangelion, in primis l’accostamento tra l’Asuka della serie/End of Evangelion e quella del Rebuild, che per molti significa una vera e propria conferma.
Per chi non l’avesse ancora letta, rimando all’ottima analisi del corto realizzata da DEmi qui sul nostro blog.

Insomma, che ANIMA sia davvero parte del canone di Evangelion oppure no, resta il fatto che si tratta comunque di un’opera complessa e dagli intriganti retroscena.
Questo non è che il primo di numerosi dettagli che ANIMA condivide con il Rebuild, e dopotutto, essendo stati sviluppati contemporaneamente, non potrebbe essere altrimenti. Non vedo l’ora di poter approfondire insieme a voi questi aspetti proseguendo con la nostra narrazione della storia.


Conclusioni e Anticipazioni

Siamo giunti alla fine (per ora)!
Spero di essere riuscito ancora una volta a coinvolgervi nel mondo di ANIMA, e magari anche a darvi qualche spunto utile per sfondarci di mindfuck come piace a noi.
Il percorso è ancora lungo, ma bisogna perseverare, in fondo prima o poi qualche risposta l’avremo. Forse.

Intanto, qualche aggiornamento tecnico:

  • Come si è detto già in precedenza, di ANIMA non esiste una traduzione ufficiale in nessuna lingua, principalmente per il fatto che si tratta in una light novel serializzata su rivista. Uno spiraglio di luce si è intravisto quando, a settembre, è stato annunciato il primo volume della pubblicazione rilegata di ANIMA, probabilmente l’unica speranza che qualche publisher (Panini, se ci sei batti un colpo) si interessi all’acquisto dei diritti e ci regali finalmente una traduzione integrale.
    Purtroppo, a metà novembre la casa editrice ha ufficialmente posticipato l’uscita del volumetto, a causa di alcuni problemi interni all’azienda (a quanto ho capito, stanno trasferendo la sede in un’altra città). Quindi l’uscita (prevista per fine febbraio) è stata rinviata a data da destinarsi, e questo può solo voler dire che dovremo aspettare di più per saperne qualcosa.
  • Ci tengo a ribadire che non ci saranno, da parte mia, ulteriori traduzioni integrali di capitoli di ANIMA. Lo scrivo nuovamente per assicurarmi che sia chiaro, dal momento che alcuni mi hanno scritto in merito a questo fatto: non verrà effettuata una traduzione integrale dei capitoli successivi al primo, in primis per le limitazioni logistiche del caso (la mia conoscenza del giapponese arriva fino a un certo punto), e in secondo luogo per motivi legali: l’anno scorso Yamashita stesso ha ufficialmente chiesto a @Yourlifecoatch (l’utente con cui ho collaborato per la traduzione inglese di ANIMA) di cessare la traduzione amatoriale che stavamo portando avanti, e di conseguenza proseguire equivarrebbe ad un’azione legalmente perseguibile.
    Non ho tuttavia intenzione di lasciare che tutto il lavoro speso vada sprecato, e questa è anche una delle principali motivazioni che mi spingono a mandare avanti questo nuovo progetto insieme ad una community tanto unita ed appassionata come quella italiana.Ovviamente farò uso del materiale prodotto dalla precedente iniziativa, e per questo posso garantirvi che alcune delle parti salienti della novel verranno riportate per intero, ma voglio essere assolutamente trasparente nel dire che di capitoli integrali non se ne vedranno più (almeno finché qualcuno non ne acquisterà i diritti in Italia. Panini, sto ancora guardando te).
    Siate fiduciosi, e vi prometto che il lavoro di recap che vi proporrò sarà qualcosa di tanto esaustivo da non lasciarvi con l’amaro in bocca.
  • Infine, ma non meno importante, vorrei ringraziare ufficialmente il team di amministratori di Evangelion Italian Fan, che mi hanno supportato (dal punto di vista tecnico) nella realizzazione di questo enorme progetto, i ragazzi di Distopia Evangelion, che mi hanno dato un boost di determinazione, pubblicando il mio articolo originale sulla loro pagina ufficiale, e ovviamente tutti voi che leggete, commentate e condividete il mio lavoro, dandomi sempre nuova energia per andare avanti.
    A tutti voi dico: pazientate ancora un po’, la seconda parte del recap principale è in pieno work in progress, e con un po’ di fortuna potrete leggerla a partire dalla fine di Febbraio.

Detto questo, ancora una volta GRAZIE a tutti per il grande supporto.
Alla prossima!

 

 

 

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  • Simone Taroni

    Articolo fantastico. Grazie mille per la condivisione!

  • Devolh

    Grazie per l’articolo e l’impegno, comprendere meglio l’Equipaggiamento Type F e le varie chicche sui personaggi mi ha reso ancora più curioso. Non vedo l’ora di leggere altro *si sfrega le mani* Continua così.

    • Grazie mille!
      Vedere gente affiatata è davvero la miglior motivazione.