NGE: The Lost Numbers


Benvenuti nell’articolo dedicato a NGE: The lost numbers.
Questo articolo contiene le informazioni da noi pervenute e mostrate in anteprima al Nipponbashi in occasione della Evangelion Exhibition.

You can find this article in English here.


Prima di proseguire con l’articolo, vorrei dedicarmi un attimo ai ringraziamenti. Con Evangelion: The Lost Numbers siamo riusciti a creare qualcosa di unico, con un impatto che mai mi sarei (e ci saremmo) aspettati. L’intera organizzazione del Nipponbashi ci ha accolto a “scatola chiusa”, confidando nel nostro impegno e lavoro, e speriamo che il risultato possa averli soddisfatti tanto quanto lo siamo noi. Tengo pertanto a ringraziare non solo Nipponbashi, ma in particolar modo coloro con cui ho lavorato a stretto contatto: Elisabetta Grosso (presidente del Nipponbashi), Sara Zannoni e Matteo Zambon. Non solo hanno creato un evento mai visto in Italia, ma sono anche stati di una umanità senza eguali, mettendoci a disposizione materiale e spazi in cui poter operare e mettere in mostra il nostro lavoro.

Ovviamente non posso ringraziare solo Nipponbashi, perchè Evangelion: The Lost Numbers non è nato mica dal nulla. Ed è per questo che il mio più grande ringraziamento va ai miei collaboratori Walter Valvano e Mara Victoria Rotoloni. Walter stesso si è occupato personalmente dell’acquisto della Renewal of Evangelion investendo denaro proprio. Il nostro lavoro si è dunque così diviso:

Walter V.: Acquisto, ricerca materiale, screening, montaggio, conferenza;
Mara Victoria R.: Ricerca materiale, screening, montaggio, controllo qualità;
Sebastian M.: (il sottoscritto): Organizzazione, screening, articolo qui presente e conferenze;
Raffaella C.: traduzione inglese del testo.

Senza il lavoro dei miei collaboratori, la nostra mostra e questa scoperta (che più che scoperta, riterrei una constatazione), non avrebbe mai avuto modo di vedere la luce.
Un enorme ringraziamento va inoltre gli amici di Distopia Evangelion, che ho avuto la fortuna di poter incontrare di persona proprio alla Evangelion Exhibition, che hanno fornito costante supporto al nostro lavoro e che hanno dimostrato di essere non solo persone meravigliose, ma di essere dei veri professionisti nel loro lavoro. Potete trovare un loro reportage completo sulla Evangelion Exhibition e sul Nipponbashi qui Nipponbashi d’Estate 2015: Evangelion a Treviso!

Grazie di cuore a tutti,
Seele – Sebastian Marcelli.


The Lost Numbers

Dopo aver acquistato la Renewal of Evangelion, abbiamo esaminato attentamente ogni singolo dettaglio in essa contenuto, ogni frame, per giorni e giorni.

Quella che vi presentiamo non è una scoperta certa al 100%, non è una verità consolidata ed assoluta, ma come per la quasi totalità dei contenuti di Evangelion siamo andati per tentativi, giungendo ad una singola conclusione, magari per alcuni scioccante, mentre per altri no.

Prendete tutto quello che diciamo con estrema cautela, lo ribadiamo, nulla è dato per certo finché non viene confermato da Khara.

The End of Evangelion non è nato nel 1997. The End of Evangelion non è il vero finale voluto da Anno.

The End of Evangelion (gli episodi Air e Mogokoro Wo Kimi Ni), non nacque per essere rilasciato dopo la serie, ma per essere il seguito vero e proprio degli episodi 25 e 26 della serie: Un mondo che finisce/Do you love me? e La bestia che gridò amore nel cuore del mondo/Take care of yourself.

Sappiamo tutti che in Evangelion, sopratttutto nella serie, immagini e scene intere vennero riciclate per la limitatezza del budget, tuttavia abbiamo riscontrato alcune discrepanze tra i dettagli della versione di The End of Evangelion contenuta nella Renewal e i dettagli fino ad ora rilasciati. Di seguito troverete le immagini (con relativa descrizione) che ci hanno spinto a ipotizzare la nostra teoria.

Materiale estratto dalla preview dell’episodio 25, alla fine dell’episodio 24 (Platinum Edition, conosciuta anche come Director’s Cut)

49

50

54     51

55     53

52

Questi grezzi (disegni preparatori, come quelli mostrati qui sopra; servono ad impostare le scene e ad avere un’idea del prodotto finale) sono tutti estrapolati dalla Platinum Edition, ovvero materiale interamente appartenente alla serie di Neon Genesis Evangelion.
Come potete vedere queste immagini non appartengono alla serie, bensì a The End of Evangelion.

11705969_10204667145132653_843714003_o

Qui potete vedere le esatte sequenze. Le immagini numerate appartengono alla Platinum Edition, quelle non numerate invece, a The End of Evangelion.

Analizzando la Renewal of Evangelion, siamo giunti alla conclusione che il lungometraggio del 1997 non fu progettato successivamente alla serie per via delle minacce da parte dei fan o per motivi di budget, ma perché fu una mossa commerciale voluta da Gainax stessa o dagli sponsor.

A sostegno della nostra teoria, abbiamo deciso di fornirvi ulteriori prove, tratte dalla Renewal:

screeneoe

Questo è una screen preso dalla Renewal, un grezzo per la precisione. Questa semplicissima immagine dimostra come The End of Evangelion sia stato realizzato in formato 4:3, esattamente come la serie, per poi essere rielaborato in 16:9 per la distribuzione home video.

time

Qui infatti potete appurare quello che abbiamo appena descritto. Nell’immagine a sinistra abbiamo l’episodio 24 tratto dalla Renewal, a destra l’inizio di EoE, anch’esso contenuto nella Renewal. All’interno di questa screen vi riportiamo alcuni dettagli, secondo noi, molto importanti. Il Timecode, posto in alto, serve ad indicare la durata del nastro cinematografico, o semplicemente quello di produzione, nel caso vengano usati dei rodovetri (fogli trasparenti di acetato sulla quale vengono stampati i disegni, per poi essere dipinti. Questa operazione di ripete per ogni singolo frame della sequenza animata). Esso indica rispettivamente: ore:minuti:secondi:frame per secondo.

Guardando il materiale della Renewal, la scena passa direttamente dall’episodio 24 (2 ore, 12 minuti e 16 secondi) a The End of Evangelion (2 ore e 35 minuti), esattamente all’arrivo delle Nazioni Unite. Questo avviene con uno stacco dalla pellicola cinematografica al rodovetro, lasciando un buco temporale di 13 minuti. Nell’edizione canonica di The End of Evangelion, l’attacco delle UN avviene a 0 ore, 10 minuti e 30 secondi. Il problema si presenta quando nella Renewal vengono rimossi gli episodi 25 e 26 della serie e vengono rimosse le scene iniziali di EoE: quella della masturbazione di Shinji, l’attacco di hacking ai Magi e il discorso della Seele. Questo ci ha portato a pensare che gli episodi 25 e 26 avrebbero dovuto precedere quelli di The End of Evangelion, ovvero Air e Magokoro Wo Kimi Ni.

fps

Esempio del timecode di produzione. L’ultimo dato riporta proprio i Frame per Secondo

Inoltre, durante il conteggio degli FPS (frame per secondo, ossia il numero di fotogrammi contenuti in una animazione o filmato) abbiamo notato che le scene da noi inserite ad inizio articolo, ovvero quelle estrapolate dalla Platinum Edition della serie, sono realizzate a 30fps. La serie, è stata sviluppata interamente a 25fps, mentre The End of Evangelion a 30. Questo protrebbe significare che le scene inserite nella Platinum non sono immagini originariamente rimosse, ma pensate durante lo sviluppo della serie ed inserite successivamente.

Logica parallela è applicabile a EoE, o meglio, alla prima parte di EoE (Air). Essa, come abbiamo già detto, fu probabilmente ideata e in parte realizzata durante lo sviluppo della serie, ma mai terminata. Ma dalle osservazioni fatte sembrerebbe  che EoE e i Director’s Cut siano stati ultimati dopo la serie con attrezzature nuove (un ampliamento dello studio significa anche un recupero fondi, come è stato nei fatti) e che quindi i motivi con cui Anno e la Gainax si giustificavano per la produzione dei DC e di EoE non furono realmente le lettere di minacce, ma in realtà solo una scusa per giustificare il fatto che la serie fu costretta a terminare prematuramente e con una qualità inferiore.

Questo porta con sé una logica ben lineare, sopratutto quando ci si riferisce al vero finale di Evangelion, quello voluto da Anno. Di fatto, le famose lettere di minacce non esistono. Di quelle mostrate in The End of Evangelion, solo poche mostrano minacce rivolte ad Anno e Gainax, il resto delle lettere erano di incoraggiamento.

Qui potete trovare la traduzione inglese delle suddette lettere e constatare voi stessi: End of Evangelion Death Threats.

Che dire, questa è la nostra conclusione, quella a cui siamo giunti.
Speriamo che l’Evangelion Exhibition sia stata di vostro gradimento, che possa rendere omaggio nella miglior maniera possibile al ventennale di Evangelion, così come speriamo che il materiale da noi messo a disposizione, costato non solo denaro (molto), ma anche una enorme fatica: ore, giorni e settimane ad estrapolare immagini ed informazioni, montare i video ed organizzarci, possa essere stato di vostro interesse.

Tutto il materiale è presentato senza scopo di lucro. Tutti i diritti su immagini e/o clip video appartengono ai legittimi proprietari.

© DYNIT s.r.l.
Copyright © 2007-2015 khara, inc. All rights reserved
Gainax Copyright ©2014 GAINAX Co.,Ltd. All Right Reserved