Legacy of Evangelion: Aftermath


Si lo so, sono passate ormai due settimane dalla conclusione di Legacy of Evangelion e solo ora mi decido a rilasciare un articolo atto a riassumere quanto vissuto in quei giorni.
Beh, ovviamente c’è un motivo e per chi “non è dell’ambiente” potrà risultare abbastanza superficiale: la stanchezza. Davvero, quei quattro giorni sono stati tanto belli quanto massacranti sotto ogni punto di vista, tanto da richiedere un periodo di due settimane per tornare sul portale EIF e scrivere questo articolo.

Prima di procedere però, voglio rubare qualche minuto ringraziando delle persone davvero speciali. Delle persone che hanno fatto di una passione, una ferrea volontà, quella di trasmettere messaggi attraverso un evento culturale che ormai da anni si impegna nella realizzazione di meravigliose manifestazioni nel cuore di una meravigliosa città, Bologna. NipPop è una associazione fondata e costituita da persone la cui ferrea passione permette alla gente di avvicinarsi al mondo che tanto ci appassiona e affascina, quello della cultura giapponese, studiandone gli aspetti solitamente meno affrontati, quelli Pop. Grazie dunque per questa meravigliosa avventura chiamata NipPop 2016: grazie a Paola Scrolavezza, docente e coordinatrice del Corso di Lingue, Mercati e Culture dell’Asia. Una persona meravigliosa, sempre pronta ad accoglierti, gentilissima e premurosa. Avviare una collaborazione con lei è stato un onore ed un privilegio. Grazie ad Andrea Funaro, quello che si può considerare una persona d’oro. Un ragazzo in cui ho riscontrato una passione mai vista prima d’ora, è sempre stato in prima linea sia durante la permanenza a Bologna, che quando si trovava in Giappone. Grazie a Chiara Fumagalli, che ha contribuito ad allestire le mostre e ha gestito interamente le giornate presso Dynamo anche a fronte di situazioni enormemente stressanti, ma senza mai tirarsi indietro.
Grazie di cuore a tutto lo staff di NipPop per aver lavorato così duramente alla realizzazione di tutto ciò.

Ma ora, come riassumere dunque quattro giorni in un articolo? Meh…è chiedere tanto!

Il vernissage

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Apertura delle mostre ospitate in Lecagy of Evangelion presso la velostazione di Bologna, Dynamo. Da sinistra verso destra: Paola Scrolavezza, Georgia Belletti e Sebastian Marcelli (il sottoscritto).

La prima sera, quella di apertura. Rieccheggia una particolare atmosfera: un misto di eccitazione, tensione, paura e gioia. EIF è già stata protagonista in eventi di grosso rilievo, ma la struttura organizzativa di Legacy si è evoluta in maniera completamente differente. Metterci la faccia, il nome, l’impegno e la costanza, legare nuovi rapporti personali al fine di raggiungere il miglior risultato possibile per chi organizza, ma sopratutto chi partecipa. Questi i fattori protagonisti che mi/ci hanno accompagnato in quei quattro giorni. Quella della velostazione di Bologna, Dynamo, è una location meravigliosa che accoglie svariati eventi musicali ed artistici, e questa grazie alla presenza di un angolo bar, diviene anche una perfetta location per incontrarsi la sera con gli amici. Di fatto, la prima sera ha aperto le porte anche a tantissime persone che non sapevano nemmeno cosa stesse succedendo, a persone provenienti dall’estero (moltissimi inglesi e danesi, probabilmente in Erasmus) e addirittura persone di una certa età.
A conti fatti, la prima sera si è rivelata assolutamente perfetta.

Foto di Ivan Ricci

Il secondo giorno

È stato il giorno che ha visto arrivare la maggior parte delle persone che mi aspettavo di vedere: vecchi e nuovi amici di Evangelion Italian Fan come Distopia Evangelion (Filippo ed Ilaria), AnimeClick (Alessandro Falciatore assieme allo staff del sito), Ivan Ricci, che ha realizzato il meraviglioso catalogo di Legacy of Evangelion che potete vedere qui sù nelle foto, Sì: Sartoria Creativa e quasi tutto lo staff EIF. La giornata ha mantenuto un senso di calma che ha prevalso quasi fino a sera, momento in cui c’è stata la proiezione di Rebuild of Evangelion 1.11 (anche se in ritardo per via di piccoli problemi tecnici). Quello della proiezione è stato il primo momento davvero magico di tutto l’evento: ricordo che, all’infuori di Legacy of Evangelion, non si era mai tenuta una singola proiezione ufficiale di Evangelion in Italia, in Europa, nel mondo (se non appunto in Giappone). I ricordi sono molti, anche se confusi dall’emozione, ma ricordo una sala piena per 3/4 (capienza massima 100 persone), persone arrivate da tutte le parti del nostro paese, per vivere quel preciso momento. Forse quel che più apprezzai di quella sera non fu tanto la proiezione in sé (che ovviamente ho apprezzato ECCOME), quanto più i momenti prima e dopo di questa. Il Piccolo Teatro del Barraccano dispone infatti anche di un piccolo angolo bar che abbiamo prontamente sfruttato per un piccolo momento di sfogo alcolico/ristoro di aperitivo, e abbiamo sfruttato l’occasione per conoscere le persone giunte quella sera ad assistere allo spettacolo. Davvero, è emozionante tutt’ora ripensarci. Il rientro a Dynamo mi ha dato la possibilità di incontrare parte degli artisti coinvolti da Ivan Ricci nella mostra Rewind & Forward, di cui potrete trovare la lista completa di chi vi ha preso partequi. Tra quelli presenti, un enorme e sincero ringraziamento in particolare a Sara Fabrizi, Martina Batelli e Francesco Franzoi, che sono davvero di una simpatia e gentilezza unica!
Simona Cimmino di Sartoria Creativa, assieme a Federica Borghi, ha passato la giornata ad allestire il suo stand e, PURTROPPO, grazie a piccoli screzi organizzativi con Dynamo, hanno dovuto ritirare il loro spazio per via di una manifestazione musicale esterna al nostro evento. Mi scuso ancora :/

Se non siete riusciti ad essere dei nostri per vedere il ben di dio da lei realizzato, potrete trovarlo presto sulla sua pagina di Etsy!

Il terzo giorno

Molti pensavano che qualcuno sarebbe morto svegliandosi il sabato mattina, per vedere Death & Rebirth e The End of Evangelion. Probabilmente qualcuno ne è uscito effettivamente lobotomizzato, ma MIO DIO, questi due film, proiettati, IN UN TEATRO. Quando mai si è vista una cosa simile? Lo dico io, MAI. All’infuori del fatto che ho dovuto fare una corsa per arrivare in tempo per la proiezione degna di segnare tempi sui più famosi circuiti mondiali, siamo incredibilmente sopravvissuti ad entrambe le proiezioni rimpiendo interamente la sala. Come descrivere quella mattinata? Probabilmente con quattro parole: sogno che si avvera. Sono anni, e intendo decenni, che sogno di portare e vedere questi due lungometraggi in una sala, riunendo altri appassionati affinché possano goderne l’esperienza assieme. Così è stato, seppur in un piccolo teatro e non in una sala cinematografica, un momento intimo tra appassionati. Successivamente alla proiezione dei due film, ha preso luogo un breve intervento di Filippo Petrucci e Ilaria Azzurra Caiazza di Distopia Evangelion, che hanno portato in evidenza l’importanza della fantascienza non solo in Evangelion, ma nel mondo odierno. Dopo di questa, assieme al gruppo di amici e follower giunti da mezza Italia, siamo corsi a rifocillarci prima della conferenza con NipPop, DynitAnimeClick.it e Distopia Evangelion, incentrata sulla attuale condizione del mercato italiano della animazione. La presenza di Alex Corazza di Dynit ha avuto uno strano effetto sul sottoscritto. Non avendo mai conosciuto di persona il soggetto, non sapevo che personalità trovarmi di fronte e…sono rimasto piacevolmente sorpreso nel trovare un ragazzo sulla trentina di anni, tatuato, ma sopratutto appassionato di animazione. Il discorso non poteva che virare sul discorso pirateria, ma questo è riuscito a mantenere un certo equilibrio senza monopolizzare completamente la tavola rotonda, lasciando anche spazio ad altre argomentazioni, come ad esempio il livello qualitativo odierno dell’animazione, rispetto a quella del passato.

Il rientro da Dynamo prevede una veloce sosta (che significa tanta birra e tanto cibo, perchè stavamo svenendo per il caldo e per la sete “post-panino con la mortadella”) prima della conferenza EIF “Evangelion Finals”. La conferenza ha visto il debutto di Ivan Dornetti e Mara Victoria Rotoloni, che hanno improntato tematiche mai trattate prima, l’aspettativa, il legame genitoriale, e il (fottuto) Kawoshin. Conferenza di cui stiamo lentamente caricando i video su Youtube (abbiamo caricato quello di Ivan Dornetti nel frattempo), che condivideremo prontamente sulla nostra paginaFacebook mano a mano.

Il sabato si è chiuso con la lotteria realizzata in collaborazione con la Fumetteria Gokuraku, che fin da quando abbiamo aperto EIF è sempre stata sul fronte assieme a noi, fornendoci materiale per tutti i nostri giveaway. Un grazie dal cuore a Marco, proprietario di Gokuraku, per essere sempre così tanto disponiobile nei nostri confronti.

Il quarto ed ultimo giorno…sigh

Quando sono arrivato da Dynamo verso le 13 sono rimasto scioccato dalla presenza delle persone accorse. Tra cosplayer e rivenditori, il numero di presenti aveva senz’altro superato di gran lunga quello dei giorni precedenti. Vi erano un totale di 4 stand (“pochi” direte voi, beh si, ma sono stati assaltati) che proponevano la vendita di Action Figure, model kit e materiale geek e “otaku” di vario genere. Ha spiccato in particolar modo la postazione di Ye’s Game –GamePeople, che ha praticamente monopolizzato la scena grazie alla lotteria da loro organizzata su concessione giapponese. Il funzionamento è atipico, ma in soldoni: chiunque compra un ticket vince qualcosa, ci sono in media 3 super prize che, solitamente, sono action figure in edizione limitata e irreperibile nei negozi. L’ultimo biglietto vale SEMPRE la vincita del super prize finale. Questo è stato possibile grazie non solo a GamePeople, ma sopratutto grazie alla presenza su suolo bolognese di importantissimi esponenti del Gundam Dipendente, uno tra tutti, Christian Leventiel Foletto, che colgo occasione per salutare e ringraziare di nuovo.

 

Saluti e ringraziamenti (tanti ringraziamenti)

Meh, la chiusura è sicuramente il momento emotivamente peggiore…sono state investite enormi energie e sacrifici nella realizzazione di questo meraviglioso evento, e non esiste modo di esprire cosa tutto questo ha significato per il sottoscritto e, spero, per tutti coloro che vi hanno preso parte.

I ringraziamenti finali, da sinistra verso destra: Georgia Belletti, Luca Fiore (a cui tiro un potentissimo coppino nella seconda foto), il sottoscritto, Andrea Funaro e Paola Scrolavezza.

Prima di ringraziare chi è stato dietro a tutto ciò, voglio ringraziare chi ha contribuito alla realizzazione dell’evento, donando tramite Crowdfunding e permettendo di raccogliere 1471€. Avevo promesso che l’avrei fatto, e così farò.

Grazie di cuore, dal più profondo dell’animo a:

  • Mattia Giovanardi (x2)
  • Elisa Mangini
  • Matteo Pagani (x2)
  • Alberto Angelo Ruotolo
  • Roberto Paterniti
  • Davide Gabino
  • Penelope Truglio
  • Alex Bezzola
  • Alessandro Manzella
  • Luca Berti
  • Giovanni Minerva
  • Francesco Lanzeni
  • Elisa Agostini (x2)
  • Luca Moretti
  • Gianluca Gualandris
  • Lorenzo Pulcini
  • Alberto Tibaldi
  • Michael Jorge Pacioni
  • Mario Pasqualini
  • Vittoria Francesca Maino
  • Erica
  • Erekanezawa (nickname)
  • Syu Fuka (nickname?)
  • Lins (nickname)
  • Allelugari (nickname)
  • Ikuko.Sagiyama (nickname)
  • 3 anonimi 🙁

Scusate la mega lista, ma tenevo a palesare i loro nomi.

Un ringraziamento, mega, gigantesco, stratosferico, a chi ha contribuito a divulgare l’evento ed il crowdfunding. Parlo di siti e pagine Facebook, i nostri Media Partner:

Mondo di Nerd, Lega Nerd, Sabaku no Maiku e AnimeClick.it.

Il loro contributo è stato enorme e non riesco a trovare le parole con cui ringraziarli.